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Indagini partite nel 2012

Corruzione, 4 arresti in Salento
c'è anche un maresciallo dei vigili

Tutto è iniziato dagli spari all'auto del sindaco di Copertino

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COPERTINO (LECCE) - Un maresciallo dei vigili urbani, Roberto Pellone, e altre tre persone sono state arrestate da militari della Tenenza dei carabinieri di Copertino (Lecce) in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Lecce Carlo Cazzella nei confronti di quattro persone, due delle quali con precedenti penali, ritenute responsabili in concorso, a vario titolo, di corruzione nell’esercizio della funzione e di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, occultamento di atti pubblici autentici, falsità ideologica in atto pubblico aggravato, omissione di atti d’ufficio, furti aggravati in luogo di privata dimora e altri reati.

Oltre al maresciallo dei vigili urbani, in servizio a Gallipoli (Lecce) e addetto ai controlli per commercio, area mercatale e viabilità, tra gli arrestati c'è un imprenditore locale operante nel settore del fast food mobile. L’inizio dell’attività investigativa risale al dicembre del 2012, quando vennero sparati due colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’Audi A6 dell’allora sindaco di Copertino, Giuseppe Rosafio.

Oltre al maresciallo della polizia municipale di Gallipoli Roberto Pellone, di 53 anni, di Gallipoli, sono stati arrestati Giuseppe Gallucci, 59 anni, di Copertino, commerciante ambulante, Giacomo Fiorita e Oronzo Aramini, rispettivamente di 27 anni di Copertino e di 53 anni di Lecce. Risulta invece indagato per corruzione un ex assessore alle Attività produttive e al Commercio del Comune di Copertino, Tommaso Leo, sindacalista di 48 anni, in carica fino al 2014.

Secondo gli investigatori, Leo sarebbe stato il trait d’union attraverso il quale Gallucci, l’unico per il quale il gip ha disposto l’arresto in carcere mentre gli altri tre arrestati sono ai domiciliari, veniva messo al corrente in anteprima delle decisioni che la giunta era pronta ad adottare. Venuto a sapere delle restrizioni sulle licenze per la vendita e la somministrazione di bevande alle attività ambulanti che il comune di Copertino stava attuando, Gallucci avrebbe rivolto la sua attenzione sulla piazza di Gallipoli individuando quale intermediario il maresciallo Pellone, assicurandosi un posto lungo il litorale antistante la zona dello stadio del comune ionico in barba al divieto imposto dall’allora sindaco Francesco Errico, e risultando alla fine l’unico venditore ambulante della zona. In una intercettazione telefonica emergerebbe che il commerciante ambulante, per ingraziarsi i favori del pubblico ufficiale, gli avrebbe regalato una Fiat 600 d’epoca, oggi sequestrata dai carabinieri nell’ambito dell’operazione.

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