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47ª edizione

Torna il Premio Barocco
a Gallipoli il Gran Galà

Torna il Premio Barocco a Gallipoli il Gran Galà

GALLIPOLI (LECCE) - Si terrà domani sera nel Castello Angioino, 'scrigno civicò della storia di Gallipoli, il Gran Galà della 47^ edizione del «Premio Barocco». Voce narrante della serata sarà il giornalista Rai Francesco Giorgino, affiancato da Maria Grazia Cucinotta.

Saranno insigniti del premio, con la Galatea salentina, statuetta aurea che raffigura la ninfa del mare appositamente ideata dal maestro Egidio Ambrosetti, Gino Strada fondatore di Emergency; Francesco Starace amministratore delegato di Enel; Paolo Messa editore ed amministratore Rai. E poi gli avvocati Pasquale Corleto e Maurizio Villani; gli imprenditori, Salvatore Tafaro, Luciano Villanova e per la moda Luisa Spagnoli ritirerà il premio Nicoletta Spagnoli. Per lo spettacolo, Simona Cavallari, Francesco Cicchella, Gigliola Cinquetti, Cosima Coppola, Amedeo Minghi, Rita Statte ed il maestro compositore Gabriele Ciampi,il quale riserverà un esclusivo momento musicale eseguendo per la prima volta in assoluto il Trio in SI minore composto in occasione del 70° anniversario della Repubblica Italiana.

Sarà il gruppo musicale «Alla Bua» ad accogliere artisti ed ospiti; allieteranno la serata gli Euphonic e Fabio De Benedetto, vincitori dei premio «Barocco giovani"; infine, il sacerdote cantautore don Piero Nestola, canterà il suo «Un uomo migliore», tributo all’anno giubilare della Misericordia.

Il patron Fernando Cartenì, che ideò il premio con la prima edizione 1971, taglierà il nastro della kermesse che è patrocinata dal Comune di Gallipoli ed Università del Salento. "In attesa dell’insediamento della nuova amministrazione, ricordiamo - spiega Cartenì - di avere sempre sostenuto l'opportunità di dare vita ad una Fondazione, senza la quale è inutile parlare di Premio Barocco e rilancio di eventi che si fanno a Gallipoli». A sostegno della sua tesi annota anche che "con la normativa europea è cambiato tutto. I finanziamenti navigano tramite la fondazione. È auspicabile che la nuova amministrazione comunale abbia in mente di fare una Fondazione. È la soluzione ottimale non disponendo il Comune delle risorse necessarie per far fronte ad eventi della caratura del Premio Barocco».

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