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comunicazione a tutti gli enti preposti

Tap, sindaco di Melendugno
«Decaduta l'autorizzazione»

Gasdotto, in una lettera a Tap l’ipotesi approdo alternativo

MELENDUGNO (LECCE) - Con una comunicazione inviata a tutti gli enti preposti, il sindaco di Melendugno, Marco Potì, ha annunciato di aver formalmente dichiarato decaduta «per decorso dei termini» l’Autorizzazione Unica rilasciata alla società Tap dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) il 20 maggio 2015. Una copia dell’atto è stata consegnata anche ai carabinieri.

Nell’atto il Mise viene diffidato «dal voler concedere eventuale proroga alla predetta autorizzazione, in quanto non giustificata da legittime motivazioni». I lavori, che secondo la multinazionale avrebbero preso il via il 13 maggio scorso come comunicato nel cartello di inizio lavori che appare sulla recinzione di circa 200 metri quadrati montata su un terreno acquisito in contrada Fanfula, non sarebbero altro, per Potì, che un «goffo tentativo di nascondere la mancata ottemperanza al termine ultimo dell’avvio dei lavori imposto per il 16 maggio da Bruxelles, entro il quale il cantiere doveva essere aperto». Ieri Tap aveva avviato ulteriori attività lungo il tracciato del progetto, attività che stanno proseguendo anche questa mattina: installazione di altre recinzioni e di bagni chimici e l'avvio dell’attività di indagine archeologica preventiva e di bonifica bellica.

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