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Credito cooperativo Terra d'Otranto

Crac Parmalat, tribunale
condanna banca a risarcimento

50mila euro a risparmiatore che aveva investito durante la gestione di Callisto Tanzi

Crac Parmalat, tribunalecondanna banca a risarcimento

LECCE - La Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto è stata condannata a risarcire ad un risparmiatore circa 50.000 euro, somma investita per l’acquisto di obbligazioni Parmalat emesse durante la gestione di Callisto Tanzi. Lo ha deciso la seconda sezione civile del Tribunale di Lecce, accogliendo le tesi difensive svolte dall’avvocato Luigi Quinto che ne dà notizia in una nota.
I giudici - spiega il legale - hanno definito «illegittimo" il comportamento della banca che ha fatto sottoscrivere all’investitore 80.000 in obbligazioni Parmalat, senza aver fornito le informazioni adeguate al profilo di rischio dell’investimento. Il ricorrente - spiega il legale - aveva già ricevuto da Parmalat un parziale rimborso di 30.000 euro.
Il Tribunale ha rilevato che la Banca di Credito Cooperativo, in qualità di intermediario finanziario particolarmente qualificato, avrebbe dovuto trasmettere al cliente investitore informazioni dettagliate in ordine alle caratteristiche dell’operazione finanziaria che si accingeva a compiere, informandolo, in particolare, dell’elevato profilo di rischio connesso agli acquisti obbligazionari Parmalat. I giudici, quindi, hanno ritenuto che la violazione dei doveri di informazione e di adeguata valutazione del rischio dell’investimento siano imputabili direttamente a responsabilità dell’Istituto bancario. Per questo la banca è stata condannata a risarcire il privato investitore del danno corrispondente alla perdita del capitale investito.

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