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Melissano

Giunta comunale a processo
per 40 euro dati a un indigente

Sindaco, tre assessori e due funzionari rinviati a giudizio per abuso d’ufficio e falso a causa di soldi per un contributo assistenziale che, secondo l’accusa, sarebbero stati erogati in maniera irregolare

Giunta comunale a processo per 40 euro dati a un indigente

BARI - Sindaco, tre assessori e due funzionari del Comune di Melissano, nel Salento, sono stati rinviati a giudizio per abuso d’ufficio e falso a causa di 40 euro che sarebbero stati concessi quale contributo assistenziale ad un cittadino indigente, somma che - secondo l’accusa - sarebbe stata erogata in maniera irregolare. La notizia è pubblicata sul 'Nuovo Quotidiano di Puglià. I fatti risalgono al 5 gennaio 2012. Il processo inizierà il 4 luglio.

La decisione è stata presa dal gup Giovanni Gallo. A giudizio andranno il sindaco, Roberto Falconieri, il suo vice Giovanni Caputo, gli assessori Cosimo Marino e Giuseppe Macrì, il responsabile del servizio Economato Daniele Scarlino e l'allora responsabile, ora in pensione, del Servizio Affari Generali, Luigi Giorgio Caputo (quest’ultimo solo per abuso). Secondo l’accusa Scarlino avrebbe prelevato materialmente dalle casse comunali la somma di 40 euro, su autorizzazione dell’assessore con delega ai Servizi Sociali, Macrì, per consegnare il denaro ad un cittadino che ne aveva fatto richiesta prima all’ex-vice sindaco Valeria Marra, ricevendo un diniego, e poi a loro, operando così in violazione del regolamento in materia che prevede invece una procedura complessa per l’assegnazione di sussidi. L’uscita di questa somma sarebbe stata giustificata attraverso la redazione di una falsa compilazione del buono di anticipazione provvisoria, facendolo falsamente apparire come consegnato ad una dipendente dell’Ufficio Servizi Sociali.

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