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Era sulla A14

Uomo ucciso in casa a Cervia
localizzato un 26enne leccese

Il giovane aiutava in casa la vittima, colpita con un oggetto contundente, presumibilmente un coltello da cucina

carabinieri

GALATONE (Lecce) - Un’accesa lite e poi l’omicidio. A colpi di accetta o di un grosso coltello da cucina. Il presunto autore del delitto è Antonio Colopi, 21 anni, di Galatone, aspirante aiuto cuoco in un albergo di Cervia. Si è consegnato ai carabinieri dopo un tentativo di fuga. La vittima è un uomo di 56 anni, Ugo Tani, cuoco stagionale nello stesso albergo, residente in provincia di Ferrara. Quando i destini fra i due cuochi si siano incrociati lo stanno accertando i carabinieri. Della loro amicizia c’è traccia anche sui profili Facebook. Da qualche giorno, poi, dividevano pure la villetta di Pinarella di Cervia, sul litorale ravennate, località turistica dove d’estate è facile trovare un’occupazione stagionale.
L’omicidio è avvenuto ieri mattina. Ma il cadavere è stato scoperto solo intorno alle 13.35. Sono stati i parenti della vittima ad insospettirsi per il suo insolito silenzio. Per tutta la mattinata i tentativi di contattarlo erano stati inutili. Così sono andati a trovarlo nella villetta dove si era trasferito da una ventina di giorni. Quando hanno aperto la porta, lo hanno trovato steso per terra in una pozza di sangue. I sanitari del 118, giunti poco dopo, hanno capito che si trattava di omicidio ed hanno chiamato i carabinieri.
I sospetti si sono concentrati subito sul giovane di Galatone che la vittima - a quanto emerso dal lavoro degli investigatori - aveva preso con sé in previsione della prossima stagione lavorativa al mare e che gli dava anche una mano in casa. Da subito Antonio Colopi è risultato irreperibile. Non c’era traccia del coinquilino e neppure della Peugeot della vittima. Le ricerche sono scattate subito. Grazie al telefono cellulare (il giovane avrebbe contattato il suo avvocato) Antonio Colopi è stato localizzato sulla autostrada A14. Le ricerche - come riferiamo a lato - sono state estese anche nel Salento, sospettando che il giovane potesse essere diretto a casa. Lungo il tragitto, però, Colopi si è consegnato ai carabinieri di Lanciano. L’interrogatorio in caserma, davanti al pm, è andato avanti più a tarda ora.
Le sue dichiarazioni potrebbero essere determinanti per ricostruire quanto accaduto all’interno della villetta. I vicini hanno raccontato ai carabinieri di un litigio particolarmente acceso avvenuto in mattinata all’interno della villa.
Antonio Colopi è andato via da Galatone (dove vivono genitori e sorella) dopo la maggiore età. Si era trasferito al Nord e di recente aveva cominciato a lavorare come cuoco nello stesso hotel in cui prestava servizio Ugo Tani. Il lavoro in cucina ha rafforzato l’amicizia. E da un paio di settimane - come si diceva - erano andati a vivere nella villetta di Pinarella di Cervia.

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