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All'ospedale di Scorranno

Donna morì per melanoma
non diagnosticato
gip dispone imputazione medici

Roberta Filippo, morta nel 2012 per un tumore non diagnosticato. Sotto accusa otto professionisti

Donna morì per melanomanon diagnosticatogip dispone imputazione medici

L'ospedale di Scorrano

Il gip del tribunale di Lecce Carlo Gallo ha disposto l’imputazione coatta a carico di otto medici coinvolti nell’inchiesta penale aperta dalla Procura in seguito al decesso di una donna di 29 anni di Scorrano (Lecce), Roberta Filippo, morta nel 2012 per un tumore non diagnosticato. Sei degli otto medici erano in servizio al reparto di Medicina dell’ ospedale di Scorrano; gli altri sono una dermatologa libera professionista di Galatina (Lecce) e il medico patologo di un Centro di analisi cliniche privato di Lecce.
Il pm Donatina Buffelli lo scorso 30 marzo aveva chiesto l’ archiviazione che però il gip ha respinto, obbligando il pm alla formulazione del capo d’imputazione e la fissazione dell’udienza preliminare. La 29enne morì in seguito ad un melanoma. Due anni prima del decesso le era stato asportato un nevo ad una spalla che non venne diagnosticato come forma tumorale, causandole nei mesi successivi un calvario tra gli ospedali di Ancona, dove gli esami accertarono la presenza ormai di metastasi, e di Milano, dove la paziente ricevette le ultime cure. Nelle cinque pagine con le quali viene disposta l’imputazione coatta, il gip scrive che «se diagnosticato per tempo il melanoma, alla giovane si sarebbero offerte più chance di sopravvivenza o, quanto meno, di cura».

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