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Frizioni nella maggioranza

Xylella, commissioni bocciano
la proposta di legge del Pd

Il consigliere Blasi annuncia «una riflessione serena ma seria sulla natura di questa maggioranza e sulla compatibilità o meno delle mie posizioni con essa»

ulivi colpiti da xylella

BARI - La bocciatura in commissione della proposta di legge del consigliere regionale Pd Sergio Blasi, contenete modifiche alle misure di tutela delle aree colpite da Xylella fastidiosa, crea frizioni all’interno della maggioranza di centrosinistra nel Consiglio regionale della Puglia. Nella riunione congiunta della quarta e quinta Commissione consiliare la proposta, condivisa con il Governo regionale che aveva espresso parere favorevole, ha ottenuto oggi i soli voti favorevoli del Partito Democratico e di Noi a Sinistra, mentre con le opposizioni di centrodestra e del Movimento 5 Stelle ha votato contro il consigliere esponente del gruppo 'Emiliano sindaco di Puglià, Mario Pendinelli.

La bocciatura non è piaciuta a Blasi, che al termine della riunione si è detto 'turbatò per il voto della maggioranza e ha annunciato che avvierà «una riflessione serena ma seria sulla natura di questa maggioranza e sulla compatibilità o meno delle mie posizioni con essa». «Mi auguro che il presidente voglia porre rimedio portando velocemente il testo in Consiglio regionale - ha aggiunto - La cosa inspiegabile è che io ho lavorato fianco al fianco col governo, tanto che avevamo concordato una limatura del testo per renderlo più efficace. Poi invece in commissione è accaduto tutto questo».

Non è piaciuta anche al capogruppo di «Noi a Sinistra», Guglielmo Minervini, che ha giudicato «un atto politico grave quello di una maggioranza che boccia il proprio governo». «La bocciatura in commissione è un fatto grave nel merito - ha aggiunto - perché è stata bocciata una norma che come è accaduto nel 2006 per gli incendi sul Gargano intende bloccare sul nascere possibili dinamiche speculative in territori già colpiti dal grave fenomeno della xylella, e nel metodo perché l'emendamento era frutto di una mediazione con il governo il cui parere era stato già ampiamente illustrato come positivo».

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