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Il gasdotto

Emiliano: sì a decreto legge
per approdo Tap a Brindisi

ROMA - Precedendo di qualche giorno la missione che la Commissione parlamentare antimafia ha dedicato alla Puglia, da lunedì 22 a mercoledì prossimi, il governatore Michele Emiliano ha chiesto e ottenuto di essere audito oggi dall’Antimafia presieduta da Rosy Bindi, per illustrare le situazioni di crisi del territorio.

Ed ha illustrato lo scontro con l’ex sindaco di Brindisi, Mimmo Consales (Pd), arrestato nelle scorse settimane per corruzione, per spiegare che la Regione è pronta a dare il proprio consenso anche ad un decreto legge speciale per rimodulare il progetto Tap (ovvero il gasdotto transadriatico che dovrebbe arrivare a Melendugno) e farlo approdare invece a Brindisi. «Sarei molto attento a non forzare la mano in un’area ad alta densità mafiosa per realizzare un’opera attraversando 10 comuni e nel pieno della crisi Xylella», ha chiarito.

E, dunque, sì alla Tap che arrivi a Brindisi, anche con un provvedimento d’urgenza «che non si dica che le opere non si realizzano perchè le Regioni sono bastian contrario». «Abbiamo riesaminato il progetto e ci siamo accorti che non c'è una giustificazione tecnica che porti a dover costruire il gasdotto portandolo fino a Melendugno, 55 km più del necessario, è sufficiente rimanere a Brindisi. Nell’attuale situazione ambientale molto compromessa, un’opera pubblica inutile, che porta via al contribuente italiano diverse centinaia di milioni di euro, è un rischio che dal punto di vista del contenimento della criminalità organizzata non si può correre», ha chiarito il governatore.

«Crediamo nell’opera e crediamo che il Governo abbia ragione a voler realizzare il gasdotto - ha aggiunto Emiliano, evidenziando anche i vantaggi dovuti alla riduzione di emissioni dannose - è un’opera strategica che porta in Italia 20 miliardi di metri cubi di gas. Sconsigliamo vivamente l’approdo a Melendugno, innanzitutto per l’inutilità di arrivare fino a sud dovendo spostare centinaia di migliaia di ulivi impegnati nella resistenza alla Xylella e abbiamo indicato quale miglior approdo Brindisi, che ha già una zona industriale predisposta per l'arrivo della tubazione. Credo che anche l’azienda Tap sarebbe contenta di risolvere rapidamente questo problema. Il Governo, se lo ritiene, potrebbe accelerare i tempi di realizzazione con un decreto, a cui noi siamo pronti a dare il nostro consenso anche perchè non ci sia il sospetto che vogliamo evitare la costruzione di questa opera perchè non è così: noi vogliamo solo che il Governo non commetta errori».

Il presidente della Regione ha quindi esposto le criticità del territorio, dal cosiddetto ghetto di Rignano recentemente andato a fuoco «e il cui terreno che cercheremo di vendere velocemente», al «clima di forte inquinamento delle istituzioni» a Brindisi «interrotto solo dalla sindacatura di Domenico Mennitti», all’appello suo e del sindaco di Bari De Caro al Governo, perchè la città «è in gravissima difficoltà per una recrudescenza criminale che la sta funestando».

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