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Chiude centro analisi 50mila utenti costretti a spostarsi a Lecce

Chiude centro analisi 50mila utenti costretti a spostarsi a Lecce
ANTONIO ANCORA
MARTANO (Lecce) - Il Poliambulatorio non sarà più un centro analisi e il sindaco Fabio Tarantino dichiara guerra ai vertici della Asl. La direzione generale dell’Azienda sanitaria locale ha infatti deliberato il piano di rimodulazione dell’architettura funzionale dei laboratori di patologia clinica, prevedendo la chiusura immediata del centro analisi che serve i cittadini di Martano, Calimera, Caprarica, Carpignano, Castri, Martignano, Melendugno, Sternatia, Vernole e Zollino.

Un totale di circa 50mila utenti che ora dovranno recarsi, secondo il piano approvato dalla Asl, nel nuovo laboratorio territoriale della Cittadella della Salute di Lecce, che assorbirà anche gli utenti dei Presidi assistenziali di Campi Salentina, di San Cesario e del Sert di Lecce. Il sindaco Tarantino però non ci vede chiaro sulla scelta di risparmiare della Asl, cancellando strutture che finora hanno garantito ottimi servizi: «Lo scorso 11 marzo – spiega il primo cittadino - l’ex direttore generale della Asl Giovanni Gorgoni, attuale direttore del Dipartimento promozione della salute, con un post pubblicato su Facebook, esaltava il nostro distretto socio sanitario e il clima di grande socialità e di collaborazione che si respirava. Da sindaco e da presidente dell’Ambito sociale non capisco e non condivido questa scelta effettuata in sordina il 30 novembre, in assenza del nuovo direttore generale, la dottoressa Silvana Melli, insediatasi soltanto l’1 dicembre. Qualcuno ha avuto fretta ed ha nascosto all’opinione pubblica e alle istituzioni questa inspiegabile decisione. Vorrei capire come mai, il giorno prima dell’insediamento della Melli – continua Tarantino – la direzione generale ha approvato ben 81 delibere, tra cui quella che riguarda Martano, quando di solito la media quotidiana è di una decina».

l sindaco ha esposto il problema all’assessore regionale al Welfare Salvatore Negro e ha chiesto un incontro urgente con il nuovo direttore Melli, ma se entro 60 giorni la Asl non cambierà il provvedimento, il Comune di Martano impugnerà la delibera in tribunale. Il nuovo Piano infatti, danneggia particolarmente l’utenza del distretto martanese che era già pronto ad inaugurare nei primi mesi del 2016 i nuovi servizi, fra cui quello importantissimo di dialisi. «Condurremo questa battaglia fino in fondo – conclude Tarantino – perchè non comprendiamo in nessun modo come mai, un distretto all’avanguardia rispetto a tutti i modelli di riordino sanitario previsti dalle leggi regionali degli ultimi 15 anni, debba vedersi dissennatamente e inspiegabilmente ridimensionato».

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