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Mercoledì 27 Settembre 2017 | 00:00

Ruba soldi ai condòmini A famiglie tagliano l'acqua

Ruba soldi ai condòmini A famiglie tagliano l'acqua
LECCE - Si sarebbe impossessato dei soldi versati dai condomini, alcuni dei quali sono stati costretti a subire anche il taglio della fornitura dell’acqua per morosità. È questa l’accusa che viene contestata a Luciano Marzo, 58 anni, di Lecce, noto amministratore di condomini. L’ammanco del quale è ritenuto responsabile ammonta a circa 750mila euro. Ieri mattina gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, diretti dal colonnello Francesco Mazzotta, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di due conti correnti a firma del gip Cinzia Vergine.

Le ipotesi di reato contestate all’indagato sono quelle di peculato, interruzione di pubblico servizio, truffa aggravata e appropriazione indebita. Secondo quanto emerso fino ad ora, l’uomo avrebbe gestito in maniera disinvolta i canoni di locazione degli inquilini, versati per l’esecuzione dei lavori condominiali, ed anche le somme anticipate dall’Arca Sud Salento (l’ex istituto autonomo di case popolari). Marzo avrebbe dirottato i soldi su un conti correnti intestati a sè o alla So.Gest (società di cui il 58enne è amministratore e socio).
Le sue condotte avrebbero avuto come conseguenza il taglio dell’acqua nell’aprile scorso agli inquilini del condominio «Padre Pio 2» di Ruffano.

Nell’esposto che ha dato il via all’inchiesta, presentato dall’avvocato Sandra Zappatore (direttore generale di Arca Sud Salento), vengono illustrati nove casi anomali. «Si riscontrano innumerevoli irregolarità di gestione - scrive il gip nel decreto di sequestro - con conseguente ipotizzabilità di artifici e raggiri posti in essere da Luciano Marzo per indurre l’Ente pubblico in errore al fine di trarne vantaggi economici, con l’accredito di somme destinate a pagamento di servizi pubblici essenziali ma non riversate in favore degli enti erogatori». Marzo è stato per ben due volte candidato alle amministrative per un posto di consigliere comunale a Palazzo carafa.

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