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Tre proiettili in una busta per il sindaco di Novoli

Tre proiettili in una busta per il sindaco di Novoli
di Francesco Oliva

NOVOLI - Tre proiettili sigillati in una busta con destinatari ben precisi: Gianmaria Greco, sindaco di Novoli con delega all’Ambiente, alla Cultura e alla Polizia Locale e «la sua compagnia». Il messaggio intimidatorio risale a venerdì mattina ma è trapelato solo nelle scorse ore. Così l’intera cittadinanza del comune a nord di Lecce è ripiombata nella paura. Appena pochi mesi fa, per la precisione a maggio, un’altra busta con all’interno cinque proiettili era stata recapitata all’allora sindaco Oscar Marzo Vetrugno. In piena campagna elettorale.

Ora una nuova minaccia al neo primo cittadino, eletto solo sei mesi fa.Il messaggio con la polvere da sparo è stato scoperto quasi per caso. Venerdì mattina, l’avvocato Greco si trovava a Lecce per impegni professionali, quando è stato contattato telefonicamente. Pochi minuti prima, un dipendente comunale aveva notato una busta poggiata sulle scale all’ingresso del Palazzo di Città. Insospettito, l’impiegato ha informato un consigliere comunale presente in quel momento in Municipio. Le preoccupazioni sono state alimentate dai destinatari inseriti sulla busta: «Al sindaco e compagnia».

Chi ha recapitato il messaggio ha adottato le dovute cautele. Si è servito con ogni probabilità di un normografo (un particolare tipo di righello utilizzato per la scrittura di caratteri uniformi). In attesa che il sindaco rientrasse, nessuno ha tastato il contenuto della busta. Non appena è arrivato in Comune neppure il primo cittadino ha aperto l’involucro, memore dell’intimidazione subita solo pochi mesi prima. E’ comunque scattato l’allarme. Con discrezione in Comune sono arrivati i carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo Lorenzo Cannizzo. La busta è stata sequestrata. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal pubblico ministero Paola Guglielmi, i militari hanno aperto in caserma la busta: all’interno tre proiettili.

Nelle ore immediatamente successiva il sindaco si è presentato presso la caserma dei carabinieri di Novoli per sporgere querela. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina. Gli investigatori, guidati dal maggiore Nicola Fasciano, hanno ascoltato il primo cittadino e mantengono il massimo riserbo per non condizionare il prosieguo delle indagini. Una pista investigativa, però, ci sarebbe già. L’intimidazione potrebbe risultare il prosieguo di una prima minaccia, sempre con proiettili, recapitata al precedente sindaco Oscar Marzo Vetrugno. Unite da un unico filo conduttore: le assunzioni nella ditta “Igeco” su cui, già da tempo, la Procura ha acceso un faro.

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