Mercoledì 15 Agosto 2018 | 09:43

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Tap si farà a Melendugno «Emiliano fa solo scena»

Tap si farà a Melendugno «Emiliano fa solo scena»
LECCE - Una partita più «politica» che tecnica quella che si sta giocando sull’approdo del Tap, il gasdotto Trans-Adriatica Pipeline che Melendugno e tutto il litorale salentino vorrebbero dirottare a Brindisi con il sostegno del governatore Michele Emiliano. Prima, nel settembre 2014, il decreto del ministro dell’Ambiente sulla Via, nonostante i tre pareri negativi della Regione (giunta Vendola) e le criticità espresse dal ministero dei Beni culturali. Poi, nel maggio scorso, l’Autorizzazione unica del ministero dello Sviluppo all’approdo di San Foca. Senza contare gli accordi internazionali che prevedono tempi certi per la realizzazione dell’opera. Difficile, insomma, che il governo torni sui suoi passi sconfessando, con altrettanti decreti e autorizzazioni, quell’approdo e quel progetto, idea - questa - motivata dalla Regione con la possibilità di riconventire a gas (fonte più costosa) la centrale a carbone di Cerano gestita dall’Enel, che ha già rigettato più volte l’ipotesi.

Ecco perché anche nel Pd, il partito del governatore, i dubbi che la battaglia anti-Tap di Emiliano sia più di scena che altro, cominciano ad insinuarsi. «Vorrei ricordare che non siamo più nella fase di individuazione dell’approdo. Questa fase, non senza difficoltà, si è da tempo conclusa con un decreto di VIA - dice Elisa Mariano, deputata Pd - che individua, nel sito di Melendugno, il luogo in cui far giungere l’approdo del gasdotto. Questa decisione non è certo il frutto dei desiderata di qualche politico, ma di tutti i tecnici che per mesi sono stati impegnati nella valutazione di impatto ambientale dell’opera». Insomma, che senso ha sbracciarsi tanto visto che «sempre secondo i tecnici, tutti i siti del brindisino, già valutati in sede di VIA in comparazione con il sito di Melendugno, sono stati esclusi perché avrebbero reso l’opera più rischiosa ed impattante sul piano ambientale»? Tutti a parlare dei possibili effetti sul turismo delle coste salentine, ma va ricordato che Brindisi è «area a elevato rischio di crisi ambientale, sito di interesse nazionale per le bonifiche, e non c’è studio, osservazione, riflessione, che non ricordi - sottolinea Mariano - come per quest’area sia insostenibile aggiungere ulteriori aggravi sul piano ambientale. Non abbiamo certo bisogno che arrivi Tap per poter pretendere compensazioni ambientali e solo chi non conosce la storia politica e le tante battaglie ambientali condotte - rimarca Mariano, prendendo le distanze dal segretario regionale del suo partito - può pensare che sia possibile farlo». Quanto alla remota possibilità che Enel si dica disponibile alla riconversione della centrale, «non si possono fare i conti senza l’oste» ipotizzando scenari futuri. «Qui a Brindisi ci sono uomini e donne che da decenni subiscono i danni del carbone, e da decenni sono ignorati da tutte le istituzioni» tuona Mariano. Nessuno si è preoccupato del carbone bruciato a Brindisi e dei suoi effetti e «se il presidente Emiliano volesse, in tal senso, invertire la tendenza, ne saremmo contentissimi. Sarebbe un gesto immediato e concreto per dimostrare che quella contro il carbone non è una battaglia da fare ad intermittenza, ma che va condotta - dice - a prescindere dall’approdo di un gasdotto».

«Emiliano lancia proclami senza alcuna condivisione col territorio. I risultati? Una perenne campagna di annunci - attacca il capogruppo di FI in consiglio regionale, Andrea Caroppo - avanzando a passo di gambero, che ci sta facendo perdere solo tempo senza benefici concreti per i cittadini. Dall'inizio, abbiamo suggerito di abbandonare la demagogia spicciola per trattare con la società al fine di prevedere benefici concreti per i cittadini delle zone interessate, come degli sconti nella bolletta. Non vorremmo che si arrivi in corner con un pugno di mosche in mano». Parla di «stucchevole insistenza» sull’approdo alternativo e di «pressappochismo» di Emiliano anche Gianluca Bozzetti, consigliere regionale dei Cinque Stelle. «Il nostro è un No Tap ovunque, non derogabile» e , piuttosto che decidere in «segrete stanze» sulla testa dei brindisini, tutti i soggetti (Emiliano compreso) «vengano auditi nella commissione competente».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

La pattuglia si ferma per soccorrere un'auto, ma viene a sua volta investita

La pattuglia si ferma per soccorso, ma viene travolta da auto

 
Festival Notte della Taranta a Lecce, ecco le strade chiuse al traffico

Festival Notte della Taranta a Lecce, ecco le strade chiuse al traffico

 
pistola

Il cugino non gli restituisce le canne da pesca e lui lo spara: un arresto a Leverano

 
Litiga con il vicino e spara contro la sua abitazione: fermato

Litiga con il vicino e spara contro la sua abitazione: fermato

 
A Santa Caterina, Nardò

Nardò, «Basta messa ad alto volume». La protesta: così perderemo la fede

 
Coppa Italia, sonora sconfitta per il Lecce: vince il Genoa 4-0

Coppa Italia, sonora sconfitta per il Lecce: vince il Genoa 4-0

 

GDM.TV

Bari, «scompare» l'aereo rumeno: a rischio le vacanze in Grecia

Bari, sparisce il jet rumeno: addio alle ferie in Grecia

 
Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

 
«Oh mio Dio», il terrore in diretta

«Oh Dio, oh Dio!», il terrore in diretta

 
Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, giù oltre 100 metri. Auto e persone sotto le macerie

Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, 35 morti e 15 feriti. Quattro estratti vivi
«Oh Dio, oh Dio!»: terrore in diretta | Vd: dall'alto

 
Commemorazione fratelli Luciani, il video

Mafia, a un anno dalla tragedia la cerimonia a San Marco in Lamis

 
Brindisi, l'aereo-forno di RyanairMalori a bordo. «Bloccati sulla pista»

Brindisi, l'aereo-forno di Ryanair
Malori a bordo. «Bloccati sulla pista»

 
Prof. Gesualdo: «Primo trapianto al mondo a partire da donatore cadavere»

Trapianto di rene a catena a Bari. Gesualdo: «Ecco il primo caso al mondo»

 
La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

 

PHOTONEWS