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Assunzioni, spuntano a Lecce le pressioni di sindaci e politici

Assunzioni, spuntano a Lecce le pressioni di sindaci e politici
LECCE - Assunzioni caldeggiate da sindaci e politici. Fra le 150 pagine dell’informativa redatta dai carabinieri del Nucleo investigativo, un intero capitolo è dedicato solo a quest’argomento.

Sono cinque le persone sentite a verbale dai militari, che hanno indagato sui rapporti di lavoro presso la società partecipata «Progetto ambiente Menhir» negli anni in cui era gestita da Gianluigi Rosafio e dalla moglie Tiziana Scarlino.

Uno di loro avrebbe dichiarato di essere stato assunto su disposizione di Macculi, come ricompensa per il suo impegno nel corso delle competizioni elettorali del 2009, quanto l’ex presidente dell’Ato Le/2 venne eletto e divenne assessore provinciale all’Ambiente. Sarebbe stato direttamente lui a dirgli di portare i documenti per la sua assunzione. Successivamente, però, lo avrebbe fatto licenziare «con l’intercessione di Fernando Bonocuore e Rocco Lombardi», poichè non sarebbe stato più dalla loro parte.

I militari scrivono che anche diversi sindaci dei comuni ricadenti nella zona dell’Aro6 avrebbero fatto pressioni per far ottenere posti di lavoro a persone di fiducia. Fra le carte compaiono i nomi di tre personaggi politici.

Tutto, però, sarebbe stato deciso solo dopo il placet di Macculi. La Scarlino ha poi raccontato di aver inviato a lui l’elenco delle persone da assumere o con contratto da rinnovare, per poi attendere sue disposizioni. In una circostanza, l’ex presidente dell’Ato l’avrebbe rimproverata, precisando che tutte le assunzioni dovevano «passare da lui» e non sarebbero potute essere adottate d’iniziativa. A detta della donna, nel periodo elettorale le pressioni per nuove assunzioni sarebbero aumentate.

Agli atti dell’inchiesta c’è anche la testimonianza di un collaboratore di Rosafio, che sarebbe stato convocato da Macculi al Comune di Botrugno. A suo dire, si sarebbero incontrati in un ripostiglio, dove l’allora sindaco gli avrebbe dettato , secondo un ordine di priorità, i nominativi delle persone da assumere nel più breve tempo possibile.

«L’assunzione avveniva su indicazione di Gianluigi Rosafio e Rocco Lombardi - avrebbe dichiarato un’altra persona sentita a sommarie informazioni - i quali mi fornivano direttamente i nominativi e la relativa documentazione per poter avviare la pratica. In alcune circostanze ho ritirato personalmente da Silvano Macculi, incontrandolo presso il suo studio dove mi ero portato per consegnare altra documentazione inerente il servizio, non avendolo trovato presso il comune, la fotocopia del documento di riconoscimento ed il modello C1 di persone che lui diceva dovevano essere assunte. Questo è avvenuto solo nell’estate 2009. In altre circostanze mi ha anche chiesto se le persone da lui indicate erano state assunte o meno».

Da un controllo presso la banca dati dell’Inps è emerso che tutte le persone indicate sui manoscritti e sui fogli finiti nelle mani degli investigatori sarebbero state assunte alle dipendenze della Menhir, alcune sino al febbraio 2011, mentre altre risulterebbero transitate alla Lombardi Ecologia.

l.cap.

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