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Varato il distretto-Salento per far decollare il turismo

Varato il distretto-Salento per far decollare il turismo
di Stefano Lopetrone

La macchina è in piena corsa. Ed ora la costituzione del Distretto turistico «Salento» è più vicina. Ieri tutti i 97 comuni della provincia di Lecce hanno sottoscritto il protocollo di intesa per la delimitazione territoriale e l’istituzione della struttura. Il salone della Prefettura era strapieno tra sindaci, rappresentanti delle forze dell’ordine e una quarantina di associazioni di categoria e sindacati. Tra i firmatari anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Burocrazia zero - Che cosa porterà in dote questo accordo all’economia del territorio? Maggiori investimenti e una strategia di sviluppo che parte dal basso, innanzitutto. I vantaggi sono sostanzialmente due: il Distretto si configurerebbe come una zona a «burocrazia zero», con tutta una serie di iniziative che semplifica l’avvio di attività produttive ed altre procedure a disciplina semplificata (sarà deciso per quali attività bastera la comunicazione unica e per quali una conferenza di servizi da chiudere entro 30 giorni).

Il secondo vantaggio arriva in materia fiscale e finanziaria: i comuni, la Regione e il Governo, per aumentare l’attrattività del territorio, definiranno un pacchetto di agevolazioni in materia tributaria e finanziaria rivolto soprattutto alle aziende che sottoscriveranno contratti di rete. Gli enti sottoscrittori incentiveranno anche la formazione professionale e forme di sostegno al reddito per gli addetti del settore. Nella speranza di incidere attraverso questi atti alla creazione di posti di lavoro.

Obiettivi - Nel protocollo d’intesa sono elencati gli obiettivi del Distretto. Tra gli altri figurano: allungare la stagione turistica; valorizzare l’entroterra, riqualificare le strutture ricettive, incentivare l’aggregazione tra imprese turistiche, sviluppare infrastrutture dei trasporti, sistemare il litorale, ampliare i parcheggi, integrare i porti turistici. Un elenco che tiene dentro tanti progetti, sogni di cui si parla da decenni.

Passaggi - L’iniziativa del prefetto Claudio Palomba, che sta mettendo a frutto nel Salento l’esperienza vissuta da rappresentante del governo a Rimini, è propedeutica alla conferenza di servizi che la Regione dovrà ora convocare entro il 31 dicembre. In quell’occasione, Bari dovrà dare il placet alla delimitazione del distretto, che in un primo momento doveva riunire i comuni rivieraschi e che invece è stato esteso all’intero territorio provinciale sotto la spinta dei sindaci dell’entroterra. Il passaggio, vista anche la firma di Emiliano, dovrebbe essere a questo punto una formalità. Lo step successivo sarà l’istituzione del Distretto da parte del Ministero del Turismo. La struttura di coordinamento del Distretto sarà diretta da Prefettura e Provincia, d’intesa con la Regione.

«Ora bisogna rimboccarsi le maniche», dice il prefetto. «Istituiamo subito i tavoli di lavoro per lavorare su burocrazia, contratti di rete, agevolazioni, accesso al credito. Per quanto riguarda i controlli e le verifiche pensiamo ad un sistema di accessi a campione, anche successivi: la liberalizzazione e la sburocratizzazione, ovviamente, devono procedere nel solco della legalità».

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