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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:12

Vandali in azione incendiato l’oratorio di Borgo San Nicola

di VALENTINA MURRIERI
Vandali in azione incendiato l’oratorio di Borgo San Nicola
di VALENTINA MURRIERI

LECCE - Inferno di fuoco, all’alba di ieri, nella periferia di Lecce. Ignoti hanno appiccato un incendio nei locali dell’oratorio del rione di Borgo San Nicola, a poche centinaia di metri dal carcere. Le telefonate sono giunte intorno alle sei presso la sala operativa dei vigili del fuoco, per segnalare le colonne di fumo che via via fuoriuscivano dalle finestre della struttura, a ridosso della parrocchia. Diverse squadre dei pompieri sono giunte sul posto con più autobotti. Si sono ritrovati davanti alla struttura completamente avvolta dalle fiamme e l’edificio distrutto.

Le lingue di fuoco, domate dopo numerose ore di intervento, hanno infatti ingoiato mobili, oggetti e persino compromesso l’agibilità dello stabile. Il rogo ha divorato l’arredamento del locale, i giochi per i bambini dell’isolato e tutta la strumentazione, anche tecnologica, utilizzata per le attività ricreative. Il centro, infatti, non era soltanto frequentato dai più piccoli, ma anche dai credenti che orbitano attorno alla parrocchia di Borgo San Nicola e dagli anziani.

Terminate le operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco hanno avviato dei sopralluoghi all’interno dei locali invasi dal fumo. Oltre alle pareti annerite e all’impianto elettrico fuori uso, i pompieri hanno anche constatato gravi problemi strutturali arrecati dal rogo: l’oratorio è completamente inutilizzabile per una danno complessivo che secondo le prime stime è di alcune decine di migliaia di euro. Ma a questo si somma anche il danno simbolico provocato a tutti quei residenti di una periferia che poteva contare soltanto su quell’oratorio come centro di aggregazione sociale.

I rilievi sono stati effettuati dagli agenti di polizia della sezione volanti, coordinati dal vicequestore aggiunto Eliana Martella. Il personale della questura ha perlustrato l’isolato, alla ricerca di tracce utili alla ricostruzione dell’ac - caduto. Appena il fuoco ha cessato di ardere, i poliziotti si sono introdotti nell’edificio, dove ormai ogni indizio era stato consumato dalle fiamme. Un elemento, però, non sembra lasciare dubbi circa la natura dolosa dell’episodio. Il vetro di una delle finestre era stato mandato in frantumi da una pietra. Quel sasso è stato rinvenuto nella stanza, e testimonia l’at t o vandalico da parte di qualcuno.

L’attività investigativa è passata ora nelle mani degli agenti della squadra mobile leccese, coordinati dalla dirigente Sabrina Manz one. Gli inquirenti hanno ascoltato i frequentatori dell’oratorio, per capire se vi possano essere individui sospettati di aver perpetrato un gesto simile. Sono state raccolte, già negli istanti successivi all’incendio, anche alcune dichiarazioni di residenti e dei commercianti del luogo, alla ricerca di presenze sospette, o diverbi attorno ai quali potrebbe essere montata la rabbia di qualcuno. Al vaglio degli investigatori della questura vi sono i filmati delle videosorveglianza della zona. Quei fotogrammi non è escluso possano far emergere particolari utili alle indagini. Non solo l’azione dei malviventi potrebbe essere stata immortalata nelle varie sequenze, ma non è escluso che possano essere restituite ai poliziotti le immagini di un veicolo, o la sagoma di qualcuno.

Gli inquirenti vogliono subito fare luce su uno degli attentati incendiari più gravi che ha colpito il capoluogo salentino. E attorno alla parrocchia si stringe la solidarietà della politica, da destra e da sinistra. «Esprimo solidarietà al parroco e a tutta la comunità parrocchiale - dice il consigliere regionale Erio Congedo - sono sicuro che le forze dell’ordine individueranno i responsabili di un gesto così vigliacco, che colpisce il piu importante dei presidi di socialità nel quartiere».

«Trovo l’episodio davvero sconcertante e inammissibile. - aggiunge il capogruppo Pd a Palazzo Carafa Paolo Foresio - Distruggere di proposito dei locali realizzati con i risparmi dei fedeli in una zona, che non ha certo grandi spazi ricreativi, è inconcepibile. Ora attiviamoci tutti per ripristinare subito quegli ambienti, nel minor tempo possibile. Non è giusto che i bambini non abbiamo più i luoghi dove frequentare il catechismo ed i residenti gli spazi per le attività ricreative»

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