Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 16:35

A Specchia la moringa «made» in Salento

A Specchia la moringa «made» in Salento
SPECCHIA - Tutto pronto per la produzione di moringa «made in Salento». Si estenderà su un terreno di oltre 30 ettari la prima piantagione tutta italiana della pianta di origine subtropicale ed equatoriale dalle straordinarie proprietà nutritive e medicinali. U n’idea «visionaria» quella che ha unito le competenze agronomiche di Piero Forcella, tecnico con esperienza ultraventennale in giro per il mondo, allo spirito imprenditoriale dell’azienda agricola «Domenica Scupola» di Specchia e che stando dando i primi risultati visibili.

«In India, Qatar, nei Paesi africani – sottolinea Forcella – ho lavorato sulla coltura di moringa oleifera, venendo a contatto con le qualità di questa pianta, della quale si utilizza tutto. Ho pensato di potere esportare la produzione in Italia, l’incontro coi miei attuali datori di lavoro ha fatto il resto».
E così, già nel 2014, sono iniziati i primi esperimenti che hanno riguardato innanzitutto lo studio del terreno. Quello giusto è stato individuato in località «Pesco», ai piedi della Serra di Specchia: u n’area di quasi due ettari protetta dal vento e con la terra al giusto livello di acidità.

«In effetti – sottolinea Forcella – grazie a metodi del tutto naturali abbiamo raggiunto un livello di ph neutro tra il sei e il sette, ideale per la coltivazione della pianta». E così, mentre si preparava la terra ad accogliere la moringa, sono iniziati i viaggi in India, alle pendici dell’Himalaya, in Africa: spostamenti necessari per scegliere i semi migliori. Ad accompagnare Forcella, il marito della titolare dell’azienda, Antonio Scarcia, maresciallo della Guardia di Finanza in pensione e oggi stretto collaboratore dell’ag ronomo.
«Abbiamo optato per quelli indiani – aggiunge il tecnico – e dopo avere preparato tutte le pratiche e ottenuto i permessi, ce li siamo fatti inviare».

La semenza è stata sottoposta a tutti i controlli e poi è iniziata la semina. Da qualche mese, i primi alberelli di moringa sono ben visibili nell’appezzamento e la piantumazione continua a ritmo serrato. «Possiamo dire ormai che la pianta ha acquisito un dna salentino – rimarca Piero Forcella – ormai si è adattata alle nostre temperatura e al microclima dell’area. Lavoriamo ogni giorno sulle piante, con attività di potatura che la renderanno sempre più forte». Ottenuti risultati molto incoraggianti da questa prima fase sperimentale, la coltivazione di questa sempreverde sarà estesa su una estensione di 30 ettari.

«Inutile sottolineare – aggiunge Antonio Scarcia – che importante sarà anche la ricaduta occupazionale quando la produzione comincerà ad andare a regime. Serviranno persone per la raccolta e la lavorazione delle foglie, per la piantumazione dei semi e per estrarre tutti i prodotti che – conclude – po - tranno essere estratti dalla nostra moringa». Che già pare avere conquistato l’interesse di aziende e privati in giro per il mondo. L’azienda agricola specchiese ha già stretto accordi commerciali in Canada, Qatar, Emirati Arabi. La moringa «made in Salento» è dunque pronta a spiccare il volo alla conquista del mondo. [g.m.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione