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Martedì 17 Ottobre 2017 | 17:12

Gare pilotate all'Asl di Lecce chieste 2 condanne a 2 anni

Gare pilotate all'Asl di Lecce chieste 2 condanne a 2 anni
BARI – Il pm del Tribunale di Bari Claudio Pinto ha chiesto due condanne a due anni di reclusione per turbativa d’asta per l’ex imprenditore della sanità pugliese barese Claudio Tarantini e per Vincenzo Valente, ex direttore amministrativo della Asl di Lecce. L’accusa ha chiesto per entrambi l’assoluzione dal reato di associazione per delinquere e, solo per Valente, da quello di abuso d’ufficio. Si tratta di uno stralcio del processo conclusosi in appello con rito abbreviato nel febbraio 2014 con la condanna dell’ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd), e di Gianpaolo Tarantini – fratello di Claudio – a 1 anno e 4 mesi di reclusione per i due episodi di turbativa d’asta relativi a due gare per forniture di strumentario chirurgico e tavoli operatori all’ospedale Vito Fazzi di Lecce (entrambi sono stati assolti in via definitiva dal reato di associazione per delinquere). Nel processo la Regione Puglia si è costituita parte civile.

La sentenza è attesa per il prossimo 27 ottobre. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2007-2009. Stando alla tesi accusatoria Claudio Tarantini, amministratore di fatto insieme al fratello Gianpaolo della società Tecno Hospital srl, ha curato i rapporti con Valente per veicolare l’esito delle gare d’appalto a favore delle aziende di famiglia. In particolare la Procura contesta agli imputati di aver truccato la gara per la fornitura di due tavoli operatori destinati al reparto di Neurochirurgia del Vito Fazzi di Lecce da 248.858 euro e la gara per la fornitura di strumentario chirurgico per il reparto di Chirurgia e Urologia del Vito Fazzi da 441.920 euro.

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