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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:03

Lecce, Sergio Blasi in corsa per le prossime amministrative

Lecce, Sergio Blasi in corsa per le prossime amministrative
di Fabio Casilli

LECCE - Di pretendenti - o presunti tali - ce ne sono già tanti, ma il suo nome, che peraltro circola già da un po’, ancora non è uscito allo scoperto. Eppure Sergio Blasi ai suoi più stretti collaboratori avrebbe già offerto la propria disponibilità: «Se si faranno le primarie per le Comunali a Lecce, io ci sarò».

E così da Melpignano, roccaforte di centrosinistra che ha guidato per due mandati, ora il padre (ma lui ama definirsi «madre») della Notte della Taranta si dice pronto a candidarsi per la poltrona più ambita di Palazzo Carafa. E per riportare il centrosinistra alla sua guida, ad oltre 20 anni dall’esperienza del sindaco Stefano Salvemini.

L’associazione socio-culturale pronta a supportarlo sarà lanciata a livello provinciale, alla fine di questo mese. Si tratta di un buon gruppo di suoi sostenitori, per lo più iscritti al Partito democratico, che lo hanno sostenuto alle scorse Regionali, facendolo risultare il più votato in assoluto con oltre 16mila (16.540, per la precisione) preferenze personali. Un larghissimo consenso che, però, non gli è bastato ad ottenere un posto da assessore nella nuova Giunta regionale. Un gruppo di suoi supporter (già radunati, lo scorso 7 luglio, nel chiostro del convento degli Agostiniani, a Melpignano), che da tempo non condividono la linea della segreteria provinciale di Salvatore Piconese. Presidente dell’associazione, che dovrebbe chiamarsi «Prendi posizione» e avviare battaglia su varie questioni (Tap, trivelle, trasporti), sarà il leccese Sandro De Matteis.

Per tornare al dopo-Paolo Perrone, il voto è previsto nella primavera del 2017, ma i movimenti nel centrodestra, come nel centrosinistra sono già in atto. E Blasi per ora sta alla finestra, ma - come si diceva - la sua disponibilità a scendere in campo per «rompere schemi già visti» l’avrebbe già data. In caso di primarie, ovviamente, per la scelta del candidato a sindaco del centrosinistra a Lecce. Perché, tra l’altro, le primarie sono un vecchio cavallo di battaglia di Blasi. Le ha sempre chieste con forza. Anche nel 2009, quando voleva candidarsi alla presidenza della Provincia di Lecce per succedere a Giovanni Pellegrino, ma il suo partito, il Pd, gli preferì, senza passare dalla consultazione della base, Loredana Capone. E finì con la vittoria di Antonio Gabellone.

Ora la partita si sposta a Lecce-città, dove per il centrosinistra è stato sempre complicato giocare e vincere. Soprattutto nei quartieri più periferici e popolari. Blasi è convinto di potersela giocare perché, alle ultime Regionali, proprio lì ha avuto il suo bacino di consensi. Ma è chiaro che la partita è solo alle battute iniziali.

Contro di lui, per la competizione delle primarie, i nomi sono sempre gli stessi. Innanzitutto quello del senatore Dario Stefàno, che troverebbe ampi consensi nel centrosinistra e riuscirebbe, meglio degli altri, ad attrarne nel centrodestra.

Della pattuglia degli attuali consiglieri comunali del centrosinistra gli unici a potersela giocare sono Carlo Salvemini e Paolo Foresio. Il primo si è sempre distinto per l’efficacia della sua opposizione al centrodestra. E ci ha già provato, alla vigilia delle Comunali del 2012, contro Loredana Capone. Ma fu quest’ultima a vincere quelle primarie e a conquistare lo scettro di candidata a sindaco del centrosinistra. Quanto a Foresio, anche lui alle scorse Regionali ha dimostrato di avere un buon consenso in città (con 1.616 voti), secondo solo alla Capone nel centrosinistra.

Poi gli altri possibili candidati. Sia politici (come il segretario cittadino Fabrizio Marra) che espressione della società civile (come il presidente del Lecce, l’avvocato Saverio Sticchi Damiani). O addirittura un identikit, che rappresenti un mix tra le due categorie. E, in questo ambito, più di qualcuno pensa all’ex ministro Massimo Bray, ora tornato a dirigere la Treccani.

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