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Madre e figlio legati e rapinati dai banditi

Madre e figlio legati e rapinati dai banditi
di PIERANGELO TEMPESTA

Legati, imbavagliati e costretti a consegnare quasi diecimila euro. È stata una notte di terrore quella tra domenica e lunedì per una 69enne e un 39enne di Lecce, madre e e figlio.

I due sono stati vittime di una rapina avvenuta nella loro abitazione, alla periferia della città, in via Romeo De Magistris. Una zona isolata del capoluogo, dove i malviventi hanno potuto agire indisturbati e dalla quale hanno potuto allontanarsi in pochi minuti dopo il «colpo».

A mettere a segno la rapina sono stati in quattro, forse cinque. Tutto è stato studiato nei minimi particolari. Per poter riuscire a entrare nella villa, poco dopo le 23 i rapinatori hanno staccato l’energia elettrica e si sono messi in attesa di qualcuno che, dall’interno, uscisse fuori per mettere mano all’interruttore generale.

Il piano ha funzionato. Pochi istanti dopo il 39enne - che si trovava al piano inferiore a guardare la televisione - ha aperto la porta con l’intenzione di raggiungere il quadro elettrico. Ma è stato immediatamente bloccato dai rapinatori, che lo hanno minacciato con pistole e fucili a canne mozze e lo hanno costretto a rientrare in casa. I banditi erano incappucciati e indossavano i guanti per non lasciare nessuna traccia. Hanno svegliato la 69enne, che dormiva al piano superiore, e hanno immobilizzato entrambe le vittime legando loro i polsi con il nastro adesivo, per poi costringerle a mostrare i posti in cui era custodito il denaro.

Dopo aver arraffato il bottino - quasi diecimila euro in contanti che la donna custodiva in casa - hanno bloccato le caviglie ai due malcapitati e li hanno imbavagliati. Hanno quindi raggiunto il giardino, sono saliti a bordo della Renault Scenic di famiglia e si sono dati alla fuga facendo perdere ogni traccia.

Quando madre e figlio sono riusciti a liberarsi, ancora in preda al terrore hanno chiamato in loro aiuto il 113.

Sul posto sono giunti gli agenti delle Volanti e della Scientifica della Questura di Lecce, che hanno ascoltato il racconto delle due vittime e si sono messi alla ricerca di tracce utili. Le indagini sono in mano ai poliziotti della Squadra mobile, che sono ritornati nella villa anche nel pomeriggio di ieri per cercare ulteriori indizi utili a rintracciare i rapinatori.

L’auto delle vittime è stata ritrovata ieri mattina in una campagna alla periferia di Villa Convento, completamente distrutta dalle fiamme.

Pare che ad agire siano state persone del posto: avrebbero infatti pronunciato parole in dialetto durante l’assalto. Purtroppo nella zona non sono installate telecamere di videosorveglianza. Gl investigatori, dunque, dovranno proseguire nelle indagini basandosi unicamente sugli elementi raccolti sul posto e sul racconto fornito dalle due vittime.

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