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A Lecce le prime 5 multe ai clienti delle «lucciole»

A Lecce le prime 5 multe ai clienti delle «lucciole»
LECCE - Fioccano multe per clienti nella seconda notte di controlli contro la prostituzione nelle «vie del sesso».

La trappola è scattata mercoledì notte, nell’ambito delle attività di contrasto avviate dalla polizia municipale in seguito al provvedimento firmato nei giorni scorsi dal sindaco Paolo Perrone.

Nove in tutto i verbali elevati, ma a differenza del primo giorno, in cui erano state sanzionate sette «passeggiatrici», ieri nella rete sono finiti anche cinque clienti. E si tratta di multe salate, 300 euro cadauna, come previsto dall’ordinanza che resterà in vigore sino al prossimo 15 gennaio.

La pattuglia ha perlustrato le vie oggetto dell’ordinanza seguendo i movimenti delle «lucciole» e osservando i comportamenti dei conducenti dei veicoli che si intrattenevano nella zona con l’inequivocabile atteggiamento di chi è intento a concordare una prestazione a pagamento.

Da Piazzale Rudiae a via Montello, da via Martiri d’Otranto a via Lequile, la scena è stata sempre la stessa: l’auto si aggirava in zona rallentando vicino alle ragazze, poi la prescelta veniva fatta salire per allontanarsi dal luogo della contrattazione. Solo allora gli agenti si presentavano, fermando il veicolo e procedendo all’identificazione e alla contestazione della violazione per entrambi.

Di età compresa tra i cinquanta e i sessant’anni i clienti sanzionati. Stessa sorte per quattro «passeggiatrici», tre bulgare ed una senegalese, la quinta, in stato di gravidanza e, probabilmente, priva di documenti, è riuscita a fuggire.

«Abbiamo stretto il cerchio dei controlli - fa sapere in proposito il comandante della polizia municipale, Donato Zacheo - e questa vola abbiamo sorpreso anche dei clienti, che non appena fermati hanno mostrato estrema sorpresa. Nei prossimi giorni - prosegue - le verifiche continueranno, così da scoraggiare un fenomeno che negli ultimi tempi aveva assunto proporzioni intollerabili, creando disagio e preoccupazione per i residenti».

Il giro di vite è stato deciso nei giorni scorsi dopo un incontro tra il primo cittadino del capoluogo salentino ed il prefetto. Continue erano state infatti, negli ultimi mesi, le proteste dei residenti del quadrilatero tra la stazione e piazzale Rudiae, stanchi della presenza di «lucciole» e trans in abiti striminziti, esasperati dal continuo viavai di auto, schiamazzi e atteggiamenti poco inclini al rispetto del buon costume.

Tempi duri, dunque, per chi si ferma a contrattare con le passeggiatrici, ma anche per chi si intrattiene con loro, magari solo per chiedere informazioni. Uno «sfizio» che potrebbe costare caro.

da.pasto.

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