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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:55

Vie del sesso, ok al divieto di fermata arriva l'ordinanza del sindaco Perrone

Vie del sesso, ok al divieto di fermata arriva l'ordinanza del sindaco Perrone
LECCE - E’ solo questione di giorni ormai, al massimo per l’inizio della prossima settimana, e Palazzo Carafa emetterà l’ordinanza anti-prostituzione. O meglio il provvedimento anti-clienti di prostitute e trans.

Ieri mattina, il sindaco Paolo Perrone (firmerà lui stesso l’atto) ne ha parlato nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Al vertice, convocato in Prefettura, hanno partecipato, oltre al padrone di casa Claudio Palomba, il procuratore capo della Repubblica Cataldo Motta e i rappresentanti delle forze dell’ordine. A loro il primo cittadino leccese ha chiesto collaborazione e, quindi, maggiori controlli nelle vie del sesso per far rispettare la sua ordinanza. Che prevederà il divieto di fermata per tutte le auto, nelle ore serali e notturne, lungo le strade attorno alla stazione ferroviaria e a piazzale Rudiae. Sono in pratica le zone «battute» da chi mette in mostra e in vendita il proprio corpo. Com’è noto, la prostituzione in sé non è reato, a meno che non sia legata a sfruttamento, adescamento o atti osceni in luogo pubblico. Per cui, per dare una risposta all’esasperazione e alle lamentele dei residenti in quella parte del capoluogo salentino, l’Amministrazione di Palazzo Carafa e il sindaco Perrone in prima persona hanno deciso di «colpire» i clienti o potenzialmente tali. Per cui, a giorni, sarà vietato fermarsi con l’auto per chiedere semplicemente informazioni o «contrattare» eventuali prestazioni sessuali.

Perrone si è presentato in Prefettura con una vera e propria bozza dell’ordinanza, che è stata limata e modificata in qualche parte. Resterà, comunque, il divieto di fermata per gli automobilisti che, in base al Codice della Strada, comporta una multa da 41 euro (28,70 euro, se pagata entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione). Insieme all’ordinanza, compariranno nella zona interessata cartelli stradali che informeranno gli automobilisti del provvedimento e delle possibili sanzioni amministrative.

La scorsa settimana, il consigliere del Pd, Antonio Rotundo, si è fatto portavoce delle lamentele dei cittadini, che vivono attorno a piazzale Rudiae, sollecitando l’intervento del Comune. Poi Roberto Martella, esponente della maggioranza di Palazzo Carafa, ha suggerito la creazione di un vero e proprio «parco dell’amore», lontano dal centro abitato. Quindi, il sindaco Perrone ha considerato «intollerabile la situazione che si è venuta a creare» (anche per il consistente aumento di prostitute e trans per le strade di Lecce) e ha deciso per l’ordinanza anti-clienti.

Ma, oltre che del fenomeno prostituzione, ieri mattina nel Comitato per l’ordine e la sicurezza si è anche discusso di altre due questioni relative a Lecce-città. Innanzitutto, degli interventi contro l’abusivismo commerciale con la predisposizione di appositi servizi, insieme alla Polizia municipale. Alcuni vigili urbani, nei giorni scorsi, hanno anche subito aggressioni da parte di ambulanti irregolari. Infine, è stata esaminata, per l’ennesima volta, la situazione di degrado e ordine pubblico su via Duca degli Abruzzi e dintorni. Non mancano le lamentele dei residenti per le continue risse, gli schiamazzi, nonostante siano state installate da tempo le telecamere.

f.cas.

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