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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:23

Lorenzo morto in discoteca Il Procuratore: cause naturali Discoteche salentine niente alcol dopo le due Riparte il Guendalina nel ricordo di Lorenzo

Lorenzo morto in discoteca Il Procuratore: cause naturali Discoteche salentine niente alcol dopo le due Riparte il Guendalina nel ricordo di Lorenzo
LECCE – Non ci sono più dubbi: Lorenzo Toma, lo studente leccese di 18 anni morto domenica scorsa nella discoteca 'Guendalinà di Santa Cesarea Terme (Lecce), ha cessato di vivere per una cardiomiopatia ostruttiva, una patologia di cui soffriva e scoperta con l’autopsia. Lo hanno stabilito le analisi tossicologiche il cui risultato, reso noto oggi dal procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, ha escluso la presenza di sostanze stupefacenti nel corpo del giovane.
"Non c'è nessuna possibilità di ritenere che non si sia trattato di morte naturale? ha riferito ai giornalisti Motta - il giovane non aveva assunto nulla neanche precedentemente. Sono stati analizzati i liquidi biologici, sangue, urine e anche il contenuto gastrico dello stomaco. Non c'è assolutamente nulla che possa aver influito sul decorso di questa malattia conseguente a questa malformazione. Lorenzo poteva morire ovunque".
Una morte improvvisa sulla quale non avrebbe inciso neppure un’eventuale assunzione di alcol che, per assurdo, ha spiegato il procuratore di Lecce, "non avrebbe potuto avere incidenza sul decorso della malattia, tanto più per il suo effetto vasodilatatore".

Anche se il fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti resterà ancora aperto in attesa della relazione finale del medico legale Alberto Tortorella sull'esito degli esami istologici, quanto emerso oggi dagli esami di laboratorio mette la parola fine su una vicenda che aveva generato un vespaio di polemiche legate alla mancanza di controlli adeguati nelle discoteche, 'demonizzatè per essere luogo dove troppo facilmente gira droga e si consuma alcol soprattutto tra i giovanissimi.
Per questo motivo il Prefetto di Lecce, Claudio Palomba, ha dato corso con urgenza ad una serie di prescrizioni volte a far rispettare ai locali l’orario di chiusura previsto per le 4, il divieto di somministrare alcolici dopo le 2, la capienza massima di persone ospitate, nonchè a dotarsi di un presidio medico fisso all’interno e all’esterno, oltre ad un sistema di videosorveglianza.

Per giorni i carabinieri, che hanno condotto le indagini, avevano interrogato a tappeto i parenti e gli amici del giovane, soprattutto quelli che con lui si erano recati sabato notte al 'Guendalina'. Erano stati amici del giovane a riferire agli inquirenti, e al personale del 118 che lo aveva soccorso, di come Lorenzo, dopo aver bevuto una bevanda, si fosse improvvisamente sentito male per poi crollare privo di sensi a terra, nei pressi della consolle. Domani per la notte di Ferragosto, alla sua riapertura dopo la morte di Lorenzo, il 'Guendalina' lo ricorderà con una iniziativa: la scritta 'Lorenzo uno di noì in vari momenti della serata sarà proiettata su due ledwall della grandezza di sei metri per tre, riportando la data della sua prematura scomparsa, 9 agosto 2015.

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