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Ragazzo morto attesa per l'autopsia

Ragazzo morto attesa per l'autopsia
LECCE – Domattina l’autopsia potrebbe chiarire le cause della morte di Lorenzo Toma, il 18enne leccese deceduto ieri all’alba nella discoteca Guendalina di Santa Cesarea Terme. Una risposta che attende anche il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi nella prefettura di Lecce, che aspetta di avere risposte certe prima di prendere eventuali provvedimenti a carico della discoteca. Come è già accaduto per il Cocoricò, chiuso per quattro mesi, dopo la morte del giovane 16enne di città di Castello. Intanto aumentano i controlli sulle discoteche e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano invia una direttiva a questori e prefetti per rafforzare la prevenzione nei luoghi di ritrovo soprattutto nelle ore serali e notturne.

Per Lorenzo Toma, intanto, dopo l’autopsia domani sono previsti i funerali, in programma alle 17.30 nella chiesa di San Giovanni Maria Vianney come annunciato dagli amici del giovane sul profilo Facebook aperto in suo ricordo. I familiari, tramite un portavoce, hanno annunciato che saranno esequie private, "senza giornalisti e telecamere".

Il giro di vite per i locali della movida salentina comunque ci sarà e riguarderà soprattutto la verifica dell’orario di chiusura, attualmente previsto per le 4 nonchè il rispetto per i limiti di capienza massima, il più delle volte ignorati dai gestori ai quali sarà chiesta l’attivazione di un sistema di videosorveglianza sia all’interno che all’esterno, collegato con le forze dell’ordine. "Punteremo da subito – ha spiegato il prefetto di Lecce, Claudio Palombo – a far rispettare gli orari di chiusura a tutti i locali da ballo perchè una cosa è che la discoteca chiuda alle 4, un’altra che alle 6.30 stia ancora aperta". A fronte di una presenza stimata nei prossimi giorni in Salento di due milioni di persone, il Dipartimento di polizia provvederà ad inviare ulteriori 140 uomini.

"Ho capito subito che era morto, che non c?era più nulla da fare. Sono distrutto". Scoppia in lacrime Vincenzo De Robertis, gestore della discoteca Guendalina nel ricordare il momento drammatico dei primi soccorsi prestati a Lorenzo: "Il servizio di sicurezza ha fatto tutto il possibile praticando il massaggio cardiaco ancora prima che arrivasse l'ambulanza, ma ogni tentativo è stato vano".
De Robertis ammette di aver appreso dagli amici del giovane che il malore sarebbe sopravvenuto subito dopo che aveva bevuto qualcosa dal tavolo del privè prenotato con gli amici. "Probabilmente quello che ha bevuto - ha detto – è il cocktail che i ragazzi si preparano col kit che forniamo a chi prenota un tavolo, e che prevede tra l’altro una bottiglia di vodka. Aspettiamo l'autopsia per capire cosa possa essere accaduto. Per quanto mi riguarda, posso solo dire che da sempre collaboro con i carabinieri contro pusher e spaccio di droga nel locale". Intanto in segno di lutto la direzione della discoteca ha deciso di annullare l'evento in programma il 12 agosto 'Cocoricò Night'.

E dopo le polemiche, per quanto aveva scritto ieri su Twitter, arrivano le dimissioni del sindaco di Gallipoli, Francesco Errico. La decisione è motivata per il venir meno della "stabilità politica" ma molti osservatori non escludono che possa essere messa in relazione con quanto ieri il primo cittadino aveva affermato circa la responsabilità delle famiglie dei giovani che muoiono in discoteca. "Se le famiglie esercitassero un po' più di controllo sui figli non morirebbe un 18enne la settimana in disco. Se non sai educare non procreare".

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