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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:04

«Abbiamo allontanato chi raccoglieva le firme contro la teoria gender»

«Abbiamo allontanato chi raccoglieva le firme contro la teoria gender»
di ANGELA LEUCCI

MAGLIE - La petizione contro la cosiddetta «teoria gender » è completamente estranea al Mercatino del Gusto. Gli organizzatori della kermesse enogastronomica fanno sapere che il banchetto per raccogliere le firme, che aveva sollevato l’indignazione, tra glia altri, del locale circolo di Sel non era autorizzato. In realtà, era una circostanza che si poteva immaginare: in quei giorni il banchetto è stato quasi un fantasma, tanto da far invocare la bufala a qualcuno. Ma al Mercatino del Gusto l’unica bufala era la mozzarella.

«Sabato sera, primo giorno del Mercatino - racconta uno degli organizzatori Salvatore Santese - siamo stati avvertiti della presenza del banchetto, allestito su due tavoli chiesti in prestito a un bar. Mi sono subito recato lì con due vigilanti e abbiamo chiesto a chi lo aveva allestito di allontanarsi, poiché il banchetto non era autorizzato. Domenica mattina abbiamo ricevuto una richiesta ufficiale di permesso da parte dei promotori della petizione, cui abbiamo risposto negativamente».

L’iniziativa, a quanto pare, faceva capo all’associazione «Dono di Maria» i cui rappresentanti avrebbero affermato di aver ricevuto l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico. Tuttavia al comandante dei vigili urbani Giovanni Margilio non risulta nessuna richiesta in tal senso. Nella richiesta inoltrata al Mercatino del Gusto, la petizione viene giustificata come «raccolta firme per il referendum abrogativo della legge scuola n.107». Ma il contenuto dei volantini recitava: «Giù le mani dai nostri bambini. No educazione alla parità di genere nelle scuole medie, elementari, materne, asili nido».

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