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Xylella, tre nuovi focolai scoperti a Torchiarolo

Xylella, tre nuovi focolai scoperti a Torchiarolo
DANIELA PASTORE
BRINDISI -Tre nuovi focolai di Xylella fastidiosa nelle campagne di Torchiarolo. Le controanalisi in laboratorio hanno confermato ciò che si temeva. Gli alberi risultati positivi si trovano in tre zone distinte del comune brindisino: una manciata di alberi si trova nei pressi di Masseria case bianche, nell’entroterra; un altro focolaio si trova qualche chilometro più ad est, nella Tenuta Angela; ed infine, un terzo sito dove è stata riscontrata la «fastidiosa» si trova in località Giardino Mozzarella, all’altezza di Lido Cipolla, nella frazione Lendinuso, poco distante dalla provinciale 87.

Il responso dei laboratori preoccupa non poco gli olivicoltori della zona. La positività è stata infatti riscontrata dai primi, esigui campionamenti e si teme che intensificando i controlli la portata della diffusione del batterio possa risultare maggiore.

L’Osservatorio fitosanitario regionale intensificherà ora il monitoraggio nelle zone circostanti per valutare l’effettiva entità del contagio. Intanto, sul sito della Regione webapps.sit.puglia.it sono stati segnalati gli alberi risultati infetti: sono sette, i cui campioni sono stati analizzati e controanalizzati con il test molecolare e con il metodo Elisa.

Cosa accadrà ora? La nuova decisione europea non lascia margini a dubbi: per qualsiasi nuovo focolaio al di fuori della zona infetta della provincia di Lecce, sancisce Bruxelles, si deve procedere con le eradicazioni delle piante risultate positive a Xylella e con l’abbattimento delle piante ospiti nel raggio di cento metri. Una linea d’azione drastica che doveva già scattare per Oria, che ora si ripropone a Torchiarolo e nei confronti della quale il nuovo governatore della Puglia, Michele Emiliano, aveva espresso non pochi dubbi, paventando il rischio desertificazione «senza peraltro la certezza di risolvere il problema».

Oggi intanto a Roma la questione Xylella fastidiosa approda sul tavolo del Consiglio dei ministri, dove si dovrebbe parlare in primo luogo di indennizzi agli agricoltori che hanno subito danni dai disseccamenti e poi degli strumenti normativi da adottare per dare nuovi e più efficaci strumenti d’intervento al commissario straordinario Giuseppe Silletti, riconfermato per altri sei mesi a capo della gestione della crisi.

Nel Salento leccese, intanto, non si placa la polemica per la pioggia di multe che la Forestale ha recapitato ai proprietari degli uliveti, soprattutto dell’area settentrionale della provincia (Trepuzzi, Lecce, Squinzano), rei di non aver effettuato i trattamenti insetticidi previsti dal piano di contenimento del batterio. Sanzioni da mille euro cadauna, che hanno scatenato una rivolta ed hanno avviato una serie di ricorsi legali. Intanto, complice il caldo, lo stato di sofferenza degli ulivi nel Leccese appare sempre maggiore, con un proliferare di disseccamenti che non lasciano ben sperare. 

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