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Boom di presenze sulle spiagge a Lecce crescita del 20% a luglio

Boom di presenze sulle spiagge a Lecce crescita del 20% a luglio
di Piero Bacca

LECCE - Spiagge da «tutto esaurito» nel luglio salentino. L’estate africana, con il caldo che non concede tregua, è anche una manna per l’economia balneare: alberghi, B&b, villaggi e stabilimenti mostrano un fermento che appare superiore a quello registrato l’anno scorso.

Le condizioni meteorologiche favoriscono in questi giorni la fuga verso il mare ed un’affluenza quotidiana nei lidi, dove trovare ombrelloni e lettini liberi è spesso un’impresa, specie nei fine settimana.

«In questo periodo registriamo un venti per cento circa di presenze in più rispetto all’anno scorso, anche tenuto conto che nella passata stagione, tra giugno e luglio, abbiamo avuto quasi trenta giorni di maltempo», fa sapere Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento. Nelle marine leccesi le richieste di sistemazione negli stabilimenti raggiungono livelli da overbooking e per avere un posto assicurato nei weekend è ormai d’obbligo la prenotazione.

«La vacanza si è un po’ accorciata rispetto al passato - rileva Della Valle - perché un tempo si affittava l’ombrellone per tutta la stagione mentre ora ci sono più famiglie che si dividono il costo di un nolo stagionale e si danno il turno in spiaggia, a seconda delle diverse esigenze. La crisi si fa sentire, diverse famiglie portano da casa borse termiche e pic nic, ma c’è comunque un gran movimento sulle spiagge. C’è molta vitalità, villeggianti e turisti apprezzano i servizi offerti dagli operatori, hanno voglia di riappropriarsi degli spazi di libertà che mare e spiagge concedono. Una grande risorsa per la comunità. Purtroppo - aggiunge - a fronte di questo fermento, delle imposte locali in continua crescita, i servizi e le iniziative delle pubbliche amministrazioni sono invece completamente carenti. Un dato negativo che occorre evidenziare e che sta generando profondo malcontento tra tutti gli operatori balneari».

Carenza di parcheggi, pulizia precaria, assenza di interventi infrastrutturali e di iniziative promozionali sono solo gli aspetti più evidenti di un’indifferenza verso le marine che molti operatori lamentano.

«I servizi di spazzamento e raccolta dei rifiuti dovrebbero essere potenziati - dice il presidente di Federbalneari - ma quotidianamente verifichiamo esattamente il contrario: le strade sono sporchissime. Gli eventi che potrebbero aggiungere valore ad una permanenza nelle marine vengono invece concentrati su Lecce. Niente mercatini, nessuno spettacolo o iniziativa di intrattenimento che non sia il frutto di un’idea degli operatori privati. Anche i residenti ed i turisti lo notano: dove sono le amministrazioni locali? Perché non spostare l’attenzione o almeno una parte delle tante iniziative turismo e residenti si concentrano in questo periodo? Le possibilità sono tante, ne parliamo da anni, ma i buoni propositi rimangono lettera morta e le marine restano nell’indifferenza. In fondo, la vicenda della darsena di San Cataldo - rammenta - è l’emblema dello scarso interesse verso una marina che in altri tempi aveva invece una sua centralità nei programmi delle pubbliche amministrazioni. Si dovrebbe capire che si amministra una città il cui affaccio sul mare ha un valore estremo. Invece non vediamo alcun programma concreto».

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