Cerca

Martedì 17 Ottobre 2017 | 10:02

I giudici del Tar bloccano l’appalto della statale 275 Maglie-Leuca

I giudici del Tar bloccano l’appalto della statale 275 Maglie-Leuca
di Emanuela Tommasi

LECCE - n altro stop ai lavori per la Statale 275. E arriva, ancora una volta, dalle aule giudiziarie. Il Tar, infatti, ha accolto il ricorso della Ccc-Igeco contro il provvedimento con il quale l’Anas aveva dato esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato affidando i lavori al raggruppamento Matarrese-Coedisal. La decisione dei giudici del Tar, dunque, determina l’ennesimo stallo in una vicenda - il raddoppio della Maglie-Leuca - nata poco meno di una decina di anni fa, tra infuocate polemiche dei residenti e degli ambientalisti e un braccio di ferro a colpi di carte bollate.Con la prima sentenza, nel 2013, il Tar aveva respinto il ricorso dell’Ati Matarrese-Coedisal, ritenendo legittima l’aggiudicazione dei lavori della Statale al raggruppamento CCC-Igeco. Ma il Consiglio di Stato aveva annullato la sentenza del Tar - su ricorso in appello della Matarrese - affermando che il procedimento concorsuale dell’Anas era viziato da macroscopiche illegittimità. I giudici della Quarta sezione di Palazzo Spada avevano aggiunto che le prime tre aziende in graduatoria (la Matarrese è quarta) - dovevano essere escluse dalla gara a causa delle gravi illegittimità alle quali avevano concorso, inducendo in errore la stessa stazione appaltante. I giudici amministrativi non potevano annullare direttamente il contratto già stipulato dall’Anas, ma suggerivano di procedere all’autoannullamento in autotutela dell’aggiudicazione ed alla conseguente risoluzione del contratto. Inoltre, disponevano un risarcimento di dieci milioni di euro al raggruppamento escluso.

L’Anas, quindi, aveva annullato l’aggiudicazione ed il contratto con la Ccc-Igeco, aggiudicando i lavori alla Matarrese. Di conseguenza, la Ccc-Igeco si è rivolta ai giudici amministrativi, i quali hanno accolto il ricorso. La palla, ora, torna al Consiglio di Stato, chiamato a sciogliere l’intricata matassa.

Secondo gli avvocati Pietro e Luigi Quinto, difensori di Matarrese-Coedisal, la decisione del Tar era ampiamente prevedibile. «Il Tar ha confermato le tesi del 2013, ribadite nell’ordinanza cautelare del 9 maggio scorso - spiegano - pervenendo, peraltro, ad un esito contraddittorio. Infatti, ha accolto il ricorso di Ccc-Igeco avverso il provvedimento di annullamento dell’aggiudicazione. Però, ha dichiarato la propria incompetenza ad incidere sulla risoluzione del contratto dichiarata da Anas. Ad oggi - evidenziano - l’unica cosa certa è che Ccc-Igeco non può eseguire i lavori essendo stato risolto il contratto. Per le stesse ragioni, non può essere approvata la progettazione esecutiva».

Immediate le reazioni. «È inaccettabile che, dopo anni di rimpallo, ci sia l’ennesimo stop - interviene il presidente del gruppo regionale di Forza Italia, Andrea Caroppo - Mentre i tempi della Giustizia in Italia restano lunghi, la Maglie-Leuca ha già fatto una cinquantina di vittime di incidenti stradali. La decisione del Tar va rispettata - continua - ma è lecito fare un appello al buon senso condiviso da tutte le istituzioni. Senza dimenticare il rischio incombente di perdere i fondi disponibili, dopo anni di promesse».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione