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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 16:57

Cerca di abbordare via chat inviando foto di un ragazzo morto

Cerca di abbordare via chat inviando foto di un ragazzo morto
di PIERANGELO TEMPESTA

MELISSANO - «La foto del mio Fabio utilizzata da un individuo per contattare ragazze e signore». Sono cariche di dolore e di rabbia le parole di Gino Bruno, un padre di Melissano che nove anni fa ha perso suo figlio, Fabio, 21 anni, a causa di un incidente stradale. Nei giorni scorsi ha scoperto per caso che un utente di Facebook aveva contattato una signora con messaggi privati e, nel tentativo di portare avanti una conversazione, le aveva inviato la foto di Fabio, spacciandola per sua.
«Fortuna ha voluto - racconta Bruno - che quella signora fosse mia amica. Appena ha visto la foto di mio figlio, mi ha inviato un’immagine della conversazione. Sono rimasto senza parole».

Fabio ha perso la vita sull'autostrada A1, nel tratto tra Napoli e Roma, mentre stava raggiungendo Roma per un impegno di lavoro. Da quel 20 marzo del 2006 Gino Bruno convive con un dolore che solo chi è sopravvissuto al proprio figlio può comprendere. Un dolore solo alleviato dalle tante manifestazioni di affetto che arrivano ogni volta che in paese si ricorda quel ragazzo andato via troppo presto. Fabio era benvoluto dall’intera comunità melissanese. Ogni anno in sua memoria si organizza un memorial e un torneo di calcetto.

E ieri sono stati in tanti a manifestare la loro solidarietà a Bruno per la vicenda della foto, che ora rischia di finire all’attenzione delle forze dell’ordine. «Ho intenzione di presentare denuncia - afferma il signor Gino - perché non tollero che qualcuno possa utilizzare la foto di mio figlio in questo modo, speculando sulla sua morte. Auguro a queste persone che non provino mai il dolore che sto provando io ora. L’unica cosa che voglio è che la memoria di mio figlio sia lasciata in pace».

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