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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 10:49

La Procura Lecce stoppa i giornalisti «Niente chiamate al cellulare dei pm»

La Procura Lecce stoppa i giornalisti «Niente chiamate al cellulare dei pm»
LECCE – I giornalisti non possono chiamare sul telefono portatile di servizio i magistrati della Procura di Lecce che sono di turno, perchè questa è una pratica "illegittima" e rischia di "ostacolare le dovute comunicazioni di servizio della polizia giudiziaria". È quanto affermato in sintesi, dal procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, che in una lettera inviata ai direttori delle testate giornalistiche presenti in città ha chiesto loro di "sollecitare i giornalisti incaricati dei rapporti con questa autorità giudiziaria a non effettuare telefonate all’utenza del magistrato di turno di questa Procura".

"E' invalsa da tempo – spiega Motta nella lettera – la pessima abitudine da parte dei giornalisti della carta stampata e degli altri organi di informazione, di telefonare al magistrato del pubblico ministero di turno esterno di questa Procura chiamandolo al telefono portatile di servizio". "Tale abitudine – aggiunge – è anche illegittima in quanto, come è noto", la norma prevede "che gli organi di informazione possano acquisire notizie solo dal procuratore della Repubblica". "E se questo ufficio abbia ritenuto di potervi derogare, disponendo con una specifica previsione che le notizie possano essere date da magistrato di turno esterno limitatamente agli accadimenti verificatisi nel periodo del turno, non per questo – conclude - ha consentito che i giornalisti chiamino al telefono di servizio".

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