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Riecco «Salentoinbus» Nove percorsi per collegare i centri maggiori con la costa

Riecco «Salentoinbus» Nove percorsi per collegare i centri maggiori con la costa
di Fabio Casilli

LECCE - Nove percorsi per collegare, in lungo e largo il Salento e le sue coste. Con qualche chilometro in più e costi in meno per la Provincia di Lecce.

Torna anche quest’anno, con qualche aggiustamento rispetto al passato, «SalentoinBus», il servizio di trasporto pubblico (su bus, appunto) per raggiungere da Lecce e dagli altri centri più importanti della provincia le località turistiche più gettonate, soprattutto d’estate. E torna, a partire da oggi e fino al 5 settembre, nonostante i presagi negativi.

«In tanti pensavano che non sarebbe partito - ha spiegato ieri mattina Renato Stabile, consigliere provinciale delegato alle Politiche della Mobilità - Invece, pur in presenza delle difficoltà finanziarie a tutti note, “SalentoinBus” parte domani (oggi, ndr) sotto i migliori auspici. Non abbiamo tolto nulla al servizio, anzi abbiamo aggiunto chilometri di percorrenza, così come ci hanno chiesto alcuni Comuni. E, grazie al lavoro che è stato fatto, parte con una spesa minima da parte della Provincia. Un servizio importantissimo per incentivare il turismo e con esso l’occupazione di tanti giovani e operatori del settore».

Il presidente Antonio Gabellone ha poi chiarito che la Provincia, quest’anno, sborserà «solo di 5mila euro, un sesto di quanto si spendeva in passato (30mila euro, ndr)». E sono stati mantenuti i nove collegamenti con partenze da Lecce, Gallipoli, Maglie, Otranto e Porto Cesareo (dove saranno collocati anche dei totem informativi sui percorsi). Nel dettaglio sono previste la «linea 101»: Lecce-Torre dell’Orso-Otranto; la «linea 102»: Gallipoli-Maglie; la «linea 103»: Maglie-Santa Cesarea Terme-Castro-Marina di Andrano; la «linea 104»: Lecce-Porto Cesareo-Gallipoli; la «linea 105»: Otranto-Santa Cesarea Terme-Castro-Santa Maria di Leuca; la «linea 106»: Lecce-Maglie-Otranto; la «linea 107»: Lecce-Maglie-Tricase-Otranto; la «linea 108»: Lecce-Gallipoli-Santa Maria di Leuca; e infine la «linea 110»: Porto Cesareo-Riva degli Angeli. Pare che siano state potenziate soprattutto la «linea adriatica» (con destinazione Otranto) e quella «ionica» (in direzione Gallipoli).

«SalentoinBus è un progetto che si è affinato nel corso del tempo, sulla scorta dell’esperienza degli anni precedenti - ha aggiunto Gabellone - E’ stato quindi migliorato. È facile muoversi quando ci sono le risorse disponibili. Ma, come ben sappiamo tutti, non è più così. Eppure siamo comunque riusciti a riproporlo perché, oltre ai turisti, ce lo hanno richiesto tanti operatori. E noi, nonostante la situazione di estrema difficoltà, continuiamo a scommettere su questo servizio».

Accanto a Gabellone e Stabile, alla conferenza stampa di presentazione del servizio, ieri mattina, a Palazzo Adorno, c’era anche il funzionario del settore Trasporti della Provincia, Luigi Tundo. Che ha illustrato i dettagli tecnici di «SalentoinBus». Compresi i dati sui passeggeri negli anni precedenti (nel 2014, circa 300mila utenti). E le modalità di utilizzo del servizio: si potranno fare i biglietti on line, utilizzando il telefono cellulare, scaricando da Internet l’apposita app oppure dal sito www.salentoinbus.provincia.le.it. Così come sarà possibile anche effettuare abboonamenti settimanali o mensili, in base alle diverse esigenze.

Presente pure l’assessore al Turismo e Marketing territoriale del Comune di Lecce Gigi Coclite, che ha evidenziato come «SalentoinBus» rappresenti «un’iniziativa fondamentale ed importantissima» anche per il comune capoluogo. «Lo abbiamo visto in questi anni - ha detto Coclite - Da flussi turistici, che interessavano solo le località balneari, siamo passati ad un incremento delle presenze a Lecce anche grazie a “SalentoinBus”. Oggi si sceglie di pernottare in città e di spostarsi agevolmente, durante il giorno, lungo la costa in bus. Lecce, Un servizio che è molto utilizzato dai nostri turisti. E per il quale facciamo i complimenti all’Amministrazione provinciale. Sarebbe auspicabile che anche tanti imprenditori privati - ha concluso - investissero in questo senso».

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