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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 16:56

Prete alla guida dell’ente camerale per la terza volta Ecco i 32 del nuovo Consiglio

Prete alla guida dell’ente camerale per la terza volta Ecco i 32 del nuovo Consiglio
di Piero Bacca

LECCE - E’ il suo terzo mandato consecutivo come presidente della Camera di commercio. Ma la determinazione e la voglia di contribuire al rilancio del territorio sono forse più vive di prima. Proprio quando la crisi e le difficoltà finanziarie impongono una sfida più severa, Alfredo Prete, eletto ieri all’unanimità alla guida dell’ente camerale, intende giocare tutte le sue carte per restituire al Salento un ruolo più attivo nel contesto imprenditoriale e nuove linee di sviluppo. Innovazione, internazionalizzazione, semplificazione burocratica, digitalizzazione ed alternanza scuola-lavoro sono le priorità per ridare impulso alla crescita dell’impresa e all’occupazione giovanile.

«In un momento così critico - spiega - è difficile supportare le nostre imprese senza risorse. Per questo ho chiesto al neo presidente nazionale du Unioncamere, Ivan Lobello, di adoperarsi perché sia mantenuto per i prossimi anni il taglio del diritto annuale al 35 per cento, senza ulteriori riduzioni. Purtroppo non possiamo nascondere che c’è un problema di risorse. Fino ad oggi la Camera di commercio ha fatto tantissimo. Abbiamo spinto al massimo i nostri prodotti tipici, la promozione del territorio. Se oggi il Salento ha grande appeal turistico, una parte del merito va ascritto al lavoro svolto in questi anni dalla Camera di commercio. E da ultimo, voglio ricordare il fuori salone di Expo con Confartigianato. Oggi, purtroppo, la mancanza di risorse mi costringe a dire tanti no, anche se con la morte nel cuore».

Prete rammenta come il quadro del territorio sia drasticamente cambiato negli ultimi anni. Il manifatturiero è praticamente scomparso, è cresciuto il terziario e le medie imprese restano poche. «Non vedo ancora molta luce in fondo al tunnel - osserva - ma bisogna essere ottimisti. La domanda interna è ferma, i consumi al palo. Le uniche aziende che riescono a rimanere solide sono quelle che hanno compiuto dei percorsi di internazionalizzazione».

Ma quali sono le priorità? «Ripartirò proprio dalla Camera di commercio - fa sapere - c’è una riforma che ha cambiato il sistema. Anche se tagli annunciati potrebbero essere compensati da altre entrate, ci ritroviamo con bilanci che quasi non riescono a far fronte alle spese fisse. La ricerca delle risorse alternative, oltre a quelle legate al diritto annuale, deve essere un punto di partenza certo per potere andare avanti e incidere sul territorio. Inoltre, una delle linee guida che ho inserito nel mio programma è quella della internazionalizzazione. Accanto a questo anche la semplificazione e le procedure digitali previste peraltro dall’agenda del Governo. Altro punto molto importante - conclude - è l’alternanza scuola-lavoro. Su questo principio la Camera di commercio deve impegnarsi in maniera forte, perché laddove questa alternanza viene attuata la disoccupazione giovanile diminuisce (in Germania è all’8 per cento). Iniziare a far capire ai giovani che cosa è un’azienda, cos’è il lavoro, dargli da subito delle opportunità, può essere uno dei cavalli di battaglia della politica del sistema camerale a livello nazionale».

Un augurio di buon lavoro è rivolto a Prete dal consigliere regionale Saverio Congedo. «Si tratta di proseguire il proficuo lavoro già svolto per due mandati - commenta - al fianco degli imprenditori, degli artigiani, degli agricoltori salentini e del tessuto istituzionale del territorio, per il quale Prete è stato e sarà certamente un interlocutore valido e affidabile».

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