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Nord Salento, maestro ai domiciliari è accusato di pedopornografia

Nord Salento, maestro ai domiciliari è accusato di pedopornografia
di Francesco Oliva

TREPUZZI - Cd e dvd contenenti materiale pedopornografico. E un maestro di scuola elementare finisce nei guai per la loro detenzione.In virtù dell’ingente quantitativo il 56enne di un comune del nord Salento, si trova agli arresti domiciliari così come richiesto dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero. Nella sua abitazione gli agenti di polizia postale hanno sequestrato un hard disk ed oltre 900 tra cd e dvd contenenti immagini e video in cui verrebbero ripresi minori impegnati in squallidi giochetti.

L’indagine, ribattezzata “Ygor”, ha interessato l’intero territorio nazionale. In totale sono stati 30 gli arresti. L’input è scattato dalla polizia tedesca che, tramite l’Interpol, ha informato la Procura di Roma.

La presunta rete di pedofili avrebbe agito su larga scala ed è stata smantellata nelle scorse ore. Con ramificazioni anche nel Salento. Sono stati gli agenti della Polizia Postale di Lecce, delegata per competenza territoriale, ad eseguire la perquisizione in casa dell’insospettabile maestro. Oltre al computer e ai supporti informatici è stato sequestrato anche lo smarthphone dell’uomo. Il telefonino, in grado di collegarsi con la rete, sarà ora oggetto di una consulenza da parte di un perito informatico. Il sospetto è che anche nella memoria del telefonino possa essere contenuto altro materiale scottante. Il maestro, però, non avrebbe mai scambiato file o video con qualche altro cybernauta. Non è accusato infatti di divulgazione di materiale pedopornografico. Ma della sola detenzione aggravata dall’ingente quantitativo. Per questo tipo di reati si rischia una condanna sino a tre anni di reclusione.

Il maestro comparirà oggi dinanzi al gip Antonia Martalò per l’udienza di convalida.

«Il mio assistito - dichiara l’avvocato Marco Pezzuto - soffre di una mania sfrenata di collezionismo per qualsiasi materiale. Scarica e masterizza senza nessun collegamento con altri soggetti e soprattutto senza mai partecipare ad attività di scambio».

Sarà probabilmente questa la tesi che porterà avanti l’indagato, fino a questo momento ritenuto persona irreprensibile e al di sopra di ogni sospetto.

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