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Veglie, abusò di nipotina per oltre sei anni condannato nonno orco

Veglie, abusò di nipotina per oltre sei anni condannato nonno orco
VEGLIE (LECCE) - Le violenze sarebbero iniziate quando la bambina aveva appena otto anni e sarebbero proseguite fino ai 14veglieAbusi sessuali per mano del nonno, per sei lunghi anni, sottaciuti e rimasti nel silenzio. Ora la giustizia ha presentato il conto. E l’anziano, di Veglie, è stato condannato a dieci anni di reclusione con le accuse di violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenne.I giudici della prima sezione penale (Presidente Gabriele Perna, a latere Francesca Mariano) si sono allineati alla richiesta invocata dal sostituto procuratore Stefania Mininni. E’ stato anche disposto un risarcimento danni in via equitativa nei confronti della ragazzina (ora maggiorenne) di 125mila euro e di 25 mila euro ciascuno per i genitori, assistiti dall’avvocato Elvia Belmonte. La pubblica accusa ha ripercorso il dramma della ragazzina, rimarcando l’assoluta attendibilità di tutti i testimoni ascoltati nel corso dell’istruttoria. In precedenza l’imputato, assistito dall’avvocato Paolo Spalluto, aveva rilasciato spontanee dichiarazioni negando ancora una volta di aver mai palpeggiato la nipote.

I presunti abusi sarebbero iniziati nel 2005 e proseguiti fino al 2011, nel chiuso delle pareti domestiche, fino a tre, quattro volte a settimana. Non è stato facile per la ragazzina vincere la vergogna e denunciare gli abusi. Lo ha fatto a distanza di anni. A scuola. Affidando le proprie confidenze ad un’insegnante.
«Mio nonno mi tocca, da quando avevo 8 anni», raccontò la giovane. La segnalazione sui presunti abusi finì alla psicologa della scuola che ascoltò subito la ragazzina. Venne così inoltrata una relazione ai carabinieri della stazione di Veglie e alla Procura dei Minori. Nel corso delle indagini la minore è stata sentita con la forma protetta dell’incidente probatorio. Dinanzi ad un giudice e ad un pool di specialisti confermò i palpeggiamenti del nonno. Nel corso dell’istruttoria sono stati ascoltati i genitori e la psicologa del Ceav di Lecce che segue ancora la giovane in un lungo e complesso percorso terapeutico.[f.oli.]

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