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Scandalo alloggi a Comune Lecce i primi interrogatori

Scandalo alloggi a Comune Lecce i primi interrogatori
LECCE - Si inizia lunedì mattina, quando verrà sentito dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria il vice presidente del consiglio comunale Antonio Torricelli, il quale ha chiesto di anticipare il suo ascolto rispetto alla data fissata dagli investigatori. «Io sono un uomo per bene - ha dichiarato il consigliere di opposizione - e da tale ho chiesto di affrontare il problema, consapevole del fatto che qualsiasi circostanza mi si possa contestare io continuerò ad essere una persona per bene».

Il giorno dopo toccherà all’assessore Luca Pasqualini, con delega al traffico e in passato addetto all’ufficio casa. Venerdì 19 sarà interrogato il funzionario Pasquale Gorgoni mentre la settimana successiva sarà il turno dell’assessore al bilancio Attilio Monosi.

È stato il procuratore aggiunto Antonio De Donno, titolare dell’indagine insieme al sostituto Antonio Negro, a delegare i finanzieri per sentire i quattro indagati, chiamati a chiarire ulteriori aspetti della vicenda.

Probabilmente gli interrogatori potrebbero essere un’occasione per scoprire di preciso in che direzioni procede l’inchiesta, i cui dettagli sono fino a questo momento blindatissimi. La contestazione contenuta nel decreto di perquisizione notificato lunedì scorso è generica, e non consente di sapere nello specifico quali siano le condotte illecite ipotizzate dagli inquirenti.

«Gli indagati - si legge - in concorso fra loro, nelle loro rispettive qualità, avrebbero favorito svariati soggetti promettendo agli stessi di ottenere l’indebita concessione/attribuzione di alloggi pubblici ai quali non avrebbero avuto diritto poichè privi dei requisiti richiesti e non utilmente collocati nelle graduatorie di merito».

I reati per i quali procede la Procura sono quelli di sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, falso ideologico e materiale in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Alla luce delle acquisizioni fatte dagli investigatori, la lista delle persone finite all’attenzione degli inquirenti potrebbe allargarsi

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