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Un panettiere chiude per la crisi va in piazza a Lecce per protesta

Un panettiere chiude per la crisi va in piazza a Lecce per protesta
LECCE – "Ho scelto di trascorrere così le ultime ore di vita del mio negozio, perchè questa iniziativa serva anche per tutte quelle persone che come me hanno perso il lavoro e dicono siamo finiti". Lui è Alfredo Fiorentino, panettiere di 32 anni di Lecce. Da oggi è senza lavoro dopo essere stato costretto dalle difficoltà economiche a chiudere il panificio che aveva aperto appena sei mesi fa e che nelle ultime settimane aveva trasformato in una sorta di "comitato elettorale contro la politica" che, a suo dire, "è sempre più lontana dalle vere esigenze dei cittadini".

Il giovane panettiere ha manifestato in piazza Mazzini dove ha portato l’insegna del suo panificio e la maglietta che era solito indossare quando sfornava il pane, ornata oggi con una orchidea listata a lutto. Accanto, un gazebo per una raccolta simbolica di firme di chi come lui "non crede più nella politica". "Chi sta firmando – commenta Fiorentino – è tutta gente che domani non andrà a votare. In queste settimane nessuno dei candidati o dei politici in lizza si è fatto vivo con me, neppure le istituzioni, almeno per solidarietà, per dire che mi erano vicini". Eppure il giovane panettiere leccese non ha perso le speranze di poter aver una futuro nella sua terra, di non essere costretto a lasciare l’Italia, come si legge nel "I love Italy" scritto sulla sua T-Shirt. "Per far capire a qualcuno - dice – che non dobbiamo essere costretti a lasciare il nostro Paese, in questo caso il Salento, dove ho la mia famiglia, i miei ricordi e dove voglio creare la mia vita".

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