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«Erotica», pornostar in rivolta denunciati gli organizzatori «Trattate come prostitute»

«Erotica», pornostar in rivolta denunciati gli organizzatori «Trattate come prostitute»
NARDO' - Anche il porno ha la sua etica, la sua dignità, le sue regole, che non è giusto infrangere. Altrimenti vengono chiamati i carabinieri, per una denuncia, come è successo ieri pomeriggio a Nardò. «Ci hanno trattato come prostitute» irrompono le ragazze, tante davvero, che sono venute fino a Torre Inserraglio per partecipare ad Erotica Salento da ogni parte d’Italia. Le più lontane dalla Lombardia come Dana Santo, che ha aperto venerdì la manifestazione con il suo spettacolo.

«Le hanno invitate a prostituirsi, a spogliarsi, ad accettare di praticare rapporti orali – spiega il marito – e tutto ciò è inaudito oltre che essere istigazione ad un reato. Loro sono artiste, lo fanno per passione e per lavoro e dietro ogni balletto, ogni esibizione ci sono tante e tante ore al giorno di prove, di coreografia. Quello del porno è un grande circo che gira tutta l’Italia, facciamo tappe ovunque e non è mai successa una cosa del genere».

Ad aver raccolto le prime lamentele delle ragazze è stato Claudio Arciola, una sorta di “mito” nel panorama dell’hard italico. Domenica sera – ultimo appuntamento della “tre giorni” nella discoteca Cloè – l’animatore viene a sapere che qualcuno dell’organizzazione, nel vedere il mezzo flop della serata, chiede alle ragazze di essere “esplicite” nei privée. Così scoppia il tafferuglio, volano schiaffi e la protesta monta: le artiste lasciano la festa a metà e cercano, per spiegazioni, l’organizzatore che è un impresario di Cellino San Marco.

Inoltre hanno capito che i soldi pattuiti non arriveranno mai. Morale: la serata finisce, chi ha pagato (venti euro) non assiste più a nulla, il manager non si trova. Ieri lo strascico con l’arrivo dei rinforzi: dai carabinieri vanno in tante, comprese le dive Rosy Maggiulli (già partecipante al Grande Fratello 11 e che avrebbe dovuto aprire la serata del 24) e Serena Rinaldi, insieme al manager e produttore cinematografico Federico De Vincenzo, precipitatosi da Alba Adriatica e noto alle cronache per una scabrosa questione con la pornostar Sara Tommasi. In attesa di un segnale dagli organizzatori, sono tutte qua a recriminare: «Abbiamo perso serate, dormiamo in un B&B pagato per metà, siamo state anche umiliate». Un brutto colpo per l’industria (seria) dell’hard.

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