Cerca

Pugliese scomparso in Israele Legale: non è suo il cadavere

Pugliese scomparso in Israele Legale: non è suo il cadavere
LECCE – Non sarebbe del web master salentino Julian Rondini il cadavere trovato il 12 febbraio 2013 a Gerusalemme. Lo ha comunicato nei giorni scorsi l’Interpol alla mamma del 36enne residente a Nardò (Lecce). Subito dopo il ritrovamento del cadavere, alla donna, Onoiu Axineta, l’Interpol aveva comunicato che il figlio, originario della Romania ma con cittadinanza italiana, era morto suicida. Ne dà notizia l'avvocato salentino Francesca Conte che assiste la famiglia del giovane che risulta ora scomparso.

A seguito della nuova comunicazione la donna e l’avv. Conte hanno deciso che presenteranno una denuncia alle procure di Lecce e Roma e invieranno una comunicazione al ministero degli Esteri italiano. Dagli atti in possesso della mamma di Julian - spiega Conte – ci sono le dichiarazioni di un prete di un’associazione israeliana a Gerusalemme che avrebbe rivelato alla donna che il ragazzo sarebbe rimasto vittima di una banda che traffica organi. "Israele – spiega l’avv. Conte – ha comunicato questi dati, ma non a livello consolare. Non sappiamo altro perchè già per avere queste notizie non è stato facile". "Posso dire che già dalla descrizione del corpo – spiega la penalista – era emerso che la vittima del suicidio non aveva i tatuaggi caratteristici di Julian. Da altri accertamenti, dopo due anni, è risultato che il ragazzo non è figlio della donna".

Julian Rondini – spiega l’avv. Conte – era web master (autore anche del sito web di Maria Grazia Cucinotta) e art director senior, parlava cinque lingue ed era un viaggiatore. Nel 2013, non riuscendo a concretizzare un suo progetto di studio di progettazione e design per il web, aveva deciso di trasferirsi a Gerusalemme da dove era in contatto con la madre via Skype e con la quale si sarebbe dovuto incontrare in Italia pochi giorni dopo la scomparsa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400