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Furti di carte di identità  dopo i casi in Salento 20 arresti in Campania

Furti di carte di identità  dopo i casi in Salento 20 arresti in Campania
LECCE – Dalle prime ore della notte, i Carabinieri dei comandi provinciali di Lecce, Napoli e Caserta stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 20 persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al furto di armi e documenti d’identità presso gli uffici Anagrafe e di Polizia locale, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, contrabbando di sigarette ed altro. L'operazione è stata chiamata «Bingo». I provvedimenti vengono eseguiti nei comuni di Melito, Giugliano in Campania, Napoli. Santa Maria Capua Vetere, Teverola, Frignano, questi ultimi tre nel Casertano.

Sono a firma del gip di Lecce Simona Panzera su richiesta del sostituto procuratore Guglielmo Cataldi della direzione Antimafia di Lecce. Le indagini avviate a seguito di un furto perpetrato a Gallipoli, nel sud Salento, nel luglio 2014, quando vennero rubate 12 pistole, 200 cartucce e 1050 carte d’identità, e nell’agosto successivo al comune di Parabita, dove vennero rubate altre 350 carte d’identità, hanno permesso di fare luce su numerosi episodi analoghi, almeno dieci quelli accertati, e di documentare anche contatti con esponenti della criminalità organizzata campana. Gli indagati fanno parte di un gruppo criminale, con base a Melito di Napoli, operante nel Sud Italia, specializzato nei furti di documenti d’identità presso gli uffici comunali. Molti dei documenti d’identita rubati, sono stati ritrovati in possesso a cittadini siriani, albanesi, palestinesi, iraniani ed afghani fermati in Italia ed in varie nazioni europee.

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