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Salvini (Lega) contestato a Lecce «Ecco perchè appoggiamo Bortone» Studenti: no a politiche xenofobe

Salvini (Lega) contestato a Lecce  «Ecco perchè appoggiamo Bortone» Studenti: no a politiche xenofobe
 LECCE – Lancio di uova e forti contestazioni contro il leader della Lega Nord davanti alla porta principale dell’hotel Tiziano di Lecce dove Matteo Salvini, scortato dalle forze dell’ordine è riuscito ad entrare da un ingresso secondario senza avere contatti con i manifestanti.

Le contestazioni, con slogan, striscioni e cori, sono state messe in atto da circa 250 persone, per lo più appartenenti ai centri sociali della città. Nell’hotel Salvini, sta ora incontrando i suoi sostenitori.

PROGETTO REPUBBLICANO? NO A MINESTRONI - "Non mi interessano minestroni o marmellate ma progetti serie e concreti". Lo ha detto Matteo Salvini a Lecce in riferimento al progetto ipotizzato da Silvio Berlusconi di un partito repubblicano su modello americano che riunisca tutti i moderati. "Progetti che parlino, di lavoro, immigrazione, che – ha detto il leader della Lega – cambino completamente questa Europa, che parlino di riforma della scuola, delle pensioni. Io guardo avanti, non penso ad ammucchiate di centrodestra, di centrosinistra. Mi interessa qualcosa di nuovo altrimenti non sarei in Salento, non sarei in Puglia".

E ANNUNCIA: APPOGGIAMO LA POLI BORTONE - "Perchè Adriana Poli Bortone e non Raffaele Fitto? Perchè dove c'è Alfano non ci sono io". Così Matteo Salvini, a Lecce per un incontro elettorale, ha spiegato ai giornalisti la scelta di sostenere alle elezioni regionali in Puglia con la sua lista la candidata Adriana Poli Bortone (Fratelli d’Italia), storica "nemica del Carroccio". L’ex sindaco di Lecce ed ex ministro è sostenuta in Puglia da Fi, che ha proposto la sua candidatura, e da Noi con Salvini. Fratelli d’Italia appoggia in Puglia l’oncologo Francesco Schittulli, sostenuto anche dall’area che fa riferimento a Raffaele Fitto e dal Movimento Schittulli-Area popolare. "Alfano – ha detto Salvini – è il simbolo di un governo incapace di gestire l'immigrazione, di portare sicurezza. Nel futuro di Salvini, della Lega, non ci sarà mai Alfano".

BORTONE: DIECI ANNI DI FUMO E PAROLE - "Dieci anni di grandi parole e di tanto fumo. L’arrosto da noi non è mai arrivato. Occorre uscire dalle situazioni di assistenzialismo e di clientelismo in cui è piombata la Puglia. La nostra iniziativa politica è fortemente mirata al recupero della nostra identità locale. Siamo impegnati a lottare contro quanti hanno ampiamente dimostrato di avere ben altro da fare". Lo ha detto Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia, nell’incontro tenuto a Lecce con il leader della Lega, Matteo Salvini.
Nel suo intervento Poli Bortone ha sottolineato la necessità "di lottare contro le vecchie e le nuove povertà che stanno caratterizzando la nostra Regione". "Dieci anni in cui Vendola ed Emiliano – ha detto – hanno ignorato le esigenze del nostro territorio. Il mancato coinvolgimento dei Sindaci e delle Istituzioni ha portato a scelte non condivise che oggi determinano solo conflittualità nel territorio: Tap, trasporti, Ilva".

ALFANO: SALVINI DICE MAI CON ME? E' GIA' ALLEATO CO ME – "'Salvini mai con Alfano?' Salvini, oltre che ignorante, è pure bugiardo. In Umbria e in Liguria, ahinoi, è già con me... Toti se ne vanta anche, parlando di modello di unità... E non voglio nemmeno citare la Lombardia...". Lo afferma il ministro dell’Interno e leader dell’Ncd, Angelino Alfano, replicando alle dichiarazioni di Matteo Salvini.

PERCHE' HO CAMBIATO IDEA SU MERIDIONALI? VISTO L'ORGOGLIO - "Adesso c'è un riscatto, un orgoglio, una voglia di camminare sulle proprie gambe che prima non c'era. E che anche noi come Lega conoscevamo poco. E quindi c'è una conoscenza reciproca che è utile a tutti". Lo ha detto in serata a Bari il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva cosa gli avesse fatto cambiare idea sui meridionali che in passato il Carroccio ha criticato aspramente. "Milano – ha aggiunto – è la più grande città pugliese d’Italia. Quindi la Puglia la conosco bene nei miei quartieri. Io ho sempre contestato, e sempre contesterò, la cattiva amministrazione e il fatto che troppa gente fosse complice di questa cattiva amministrazione".
A chi la accusa di fare tutto questo solo per racimolare voti cosa risponde? "No – ha detto Salvini – la Lega sta crescendo in maniera mostruosa al Nord. Io potrei coccolarmi i sondaggi. Stare in Veneto, in Lombardia, però non sarei al servizio del'Italia". "Ci metto la faccia non per il mordi e fuggi – ha sottolineato – ma a Bari ci tornerò e anche a Lecce e nelle periferie. Perchè la sicurezza qua è qualcosa di cui occuparsi e preoccuparsi". "C'è tanta gente che ci dà fiducia – ha concluso- spero di non tradirla, anzi, sono sicuro di non tradirla".

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