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Sconosciuti tentano di forzare a Lecce sede Noi con Salvini

Sconosciuti tentano di forzare a Lecce sede Noi con Salvini
LECCE – Sconosciuti la scorsa notte hanno tentato di forzare la sede leccese di Noi con Salvini, il comitato elettorale del coordinatore regionale Mauro Giordano, in via del Mare, ma la vetrata antisfondamento non ha ceduto. Sull'episodio sono state avviate indagini dalla Digos.

Da domani il leader del Carroccio, Matteo Salvini, sarà in Puglia per un tour elettorale di due giorni e la prima tappa sarà proprio Lecce.

"La Puglia aspetta a braccia aperte Matteo Salvini, il 10 e l’11 maggio saranno due giornate di festa e di passione politica, e quattro delinquenti isolati non fermeranno l’ascesa popolare del nostro Movimento": così Rossano Sasso, coordinatore regionale di Noi con Salvini commenta i danneggiamenti alla sede del candidato del movimento Mauro Giordano, compiuti nella notte da persone non ancora identificate a Lecce, a poche ore dal tour pugliese di Salvini (domani sarà alle 17 a Lecce, alle 20,30 a Bari; lunedì alle 9,30 ad Andria e alle 11,30 a Foggia).

"I soliti bravi ragazzi – scrive Sasso in una nota – hanno nella notte colpito e sfasciato le vetrine della sede del comitato elettorale di Mauro Giordano a Lecce, coordinatore regionale e candidato al consiglio regionale, ed imbrattato con scritte offensive quella di Domenico Caterina a Corato. Niente di nuovo purtroppo, i soliti vigliacchi che esprimono il proprio non-pensiero attraverso atti vili ed antidemocratici". Per Sasso si tratta dei "soliti delinquenti che, isolati dal popolo e dalle forze democratiche, esprimono la propria frustrazione nel più vile dei modi, contro un movimento che ogni giorno cresce ed aggrega sempre più donne e uomini del popolo attorno a battaglie come quelle in favore degli esodati, delle partite iva, dei genitori separati, degli agricoltori". Per Mauro Giordano "quanto accaduto non ci intimidisce minimamente, ma i delinquenti vanno identificati e perseguiti per legge, gli sfascia vetrine non devono restare impuniti". 

"Atti di totale inciviltà colpiscono ancora una volta la nostra città, nella quale il tema della sicurezza sta diventando sempre più allarmante. L’assalto contro la sede di Noi con Salvini e di Mauro Giordano (nello specifico contro la vetrina dedicata ai marò) porta la firma di quattro poveretti non difficilmente individuabili, che pensano che con la violenza si possa gettare la città nel caos". Lo afferma la candidata governatore del centrodestra Adriana Poli Bortone.  

"Si tratta certamente – aggiunge in una nota – di gente priva di cultura politica che non conosce le minime basi della democrazia e del confronto e che nemmeno a scuola è riuscita ad apprendere gli elementi basilari dell’educazione civica. Auguro a Salvini, ma anche a tutti i candidati di tutte le liste, che la campagna elettorale proceda senza violenze verbali e fisiche, ma entro i binari lontani dal '68".

"Auspico infine – conclude Poli Bortone – che le autorità preposte vogliano intervenire con la prontezza e l’efficacia che tante volte hanno dimostrato nell’interessse dei cittadini e della loro sicurezza".

"Il tentativo di forzare la sede leccese di Noi con Salvini è la dimostrazione della crescita esponenziale che stiamo riscontrando in tutte le regioni da Nord a Sud. Se questi campioni della democrazia pensano di spaventare noi e il nostro segretario Matteo Salvini hanno capito male". Lo afferma il vicepresidente di Noi con Salvini, il senatore Raffaele Volpi.

"Spiace tuttavia – prosegue in una nota – constatare ancora una volta l’assordante silenzio di tutte le altre forze politiche di fronte a queste vere e proprie intimidazioni che purtroppo stanno diventando una vera e propria costante in tutta Italia". "Con questi gesti intolleranti, indegni di un paese civile – insiste il parlamentare – non fanno altro che rafforzare le nostre convinzioni sulla necessità di portare avanti la nostra battaglia di libertà e democrazia in tutto il Paese. Il fanatismo e l’intransigenza di questi signori dei centri sociali, che da Nord a Sud tentano vanamente di impedire di parlare a Matteo Salvini, dimostra che noi siamo dalla parte giusta e che continueremo a lottare affinchè sui nostri territori vengano rispettati per tutti i principi sacrosanti di legalità e giustizia".

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