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I salotti salvi solo a Lecce parola di Lady Bon Ton

I salotti salvi solo a Lecce parola di Lady Bon Ton
di Gloria Indennitate

LECCE - Uno sguardo nel mondo rimanendo ancorati alla quiete dell’eleganza leccese. Se esiste una ricetta per la definizione di «salotto», aggiornata ai tempi che corrono, quella giusta è questa. Lo spetteguless, la mondanità della «città da bere», qualunque essa sia, sono sempre più lontani, e non pagano.

C’è chi nel capoluogo salentino ha elaborato un modo «altro» per racchiudere in un unico bozzolo il concetto di «cultura & società». Se n’è accorta Lina Sotis (autrice del celebre libro Bon Ton) cui non difetta certo la ferocia critica nella penna, e non solo. La giornalista e scrittrice, romana d’origine, milanese d’adozione, già signora Moratti, sposata in seconde nozze con l’urbanista Marco Romano, indica Lecce come uno degli ultimi baluardi in Italia nel quale ritrovare il gusto dell’incontro per un libro, piuttosto che per una mostra, legandolo all’accoglienza in una privata abitazione. «Ci sono ancora donne - ha dichiarato a “Il Giornale” - che tengono il punto, che sono il fulcro del centro cittadino, alle quali si possono chiedere informazioni. Oggi a Milano non sai più a chi chiedere un favore». Ma attenzione, col termine «favore» l’acuminata signora del bon ton intende «una voce amica che ti aiuta nella ricerca di un buon ristorante o di un posto tranquillo dove riposare, che si prende cura di te quando vai nella sua terra. A Lecce questo lo trovo subito e da anni». Il nome? «Maria Lucia Seracca Guerrieri per la sua energia di creare una incredibile cordata locale in grado di farmi sentire a mio agio ogni volta che vengo in Puglia. E c’è anche Elisabetta Massaro perché riesce a donarmi tanta serenità quando alloggio nella sua masseria, vicino a Otranto».

In effetti, palazzo Balsamo, dimora gentilizia incuneata nel centro storico barocco, ha in Maria Lucia e Giuseppe Seracca Guerrieri dei «padroni di casa» illuminati. La prima, oltre ad essere presidente dell’Ande (Associazione nazionale donne elettrici) è l’ideatrice nonché il motore primario della manifestazione «Artigianato d’eccellenza», giunta alla sesta edizione (21-24 maggio prossimi, San Francesco della scarpa) e medaglia d’onore del Presidente della Repubblica. Un’iniziativa che ospita e valorizza antiche tradizioni, raffinate manualità e saperi, di cui è scrigno l’Italia e alla quale prendono parte anche artigiani internazionali di altissimo livello. La rassegna si inserisce nell’ambito dell’evento di punta della primavera salentina: «Lecce, Cortili aperti», organizzata dalla sezione pugliese dell’Adsi (Associazione dimore storiche italiane), presieduta da Giuseppe Seracca. Nel mezzo, una fervida attività di promozione culturale del Salento attraverso incontri con autori raffinati e dalla proposta letteraria mai scontata. Una coppia doc, dunque, nella vita e nella voglia di promuovere cultura, bellezza e qualità, con grande impegno (tanto sacrificio) e in collaborazione con le istituzioni.

Un quesito: ma il cosiddetto «salotto mondano» o vip, le tavolate di burraco, i pomeriggi imbastiti di tè e chiacchiere, vivono ancora in queste contrade? «Non amo la definizione di “salotto mondano” - osserva Maria Lucia - ed è un pianeta che vedo sepolto soprattutto con la crisi che c’è nel nostro Paese. Apro la mia casa solo a ciò che che chiamo happening culturali con cui arricchirsi interiormente. Per il resto solo cene ristrette a pochi amici, magari quando ci sono le partite di calcio, dove basta un tarallino e buon bicchiere di vino bianco per assaporare un po’ di serenità».

Lunghissimo sarebbe, in ogni caso, l’elenco delle personalità accolte nel raffinato salotto di palazzo Balsamo, da Maria Pia di Savoia al re Frederik di Danimarca, da Andrea de Robilant a Mario Sechi, Gianni Minoli, Pietrangelo Buttafuco, Paolo Bulgari, Juanuaria Piromalli, Chiara Beria di Argentine. E recente è la serata che ha visto protagonista Marella Caracciolo Chia, per l’unica presentazione in Italia del volume in cui narra la regale zia, moglie dell’avvocato Gianni Agnelli. Marella jr è anche autrice di un breve, ma intenso, intervento contenuto in un volume, Palazzo Balsamo, stampato su iniziativa di Maria Lucia in pochissime copie riservate solo ai familiari, con fotografie di Guy Bouchè.

Nel prossimo giugno, invece, tornerà Lina Sotis in una serata dell’Ande per dialogare con Massimo Nava ed il suo Infinito amore, edito da Mondadori, sulla passione segreta di Napoleone per la contessa polacca Maria Walewska. «Finalmente ritroverò il sorriso dei vostri uomini che sanno ancora corteggiare - sottolinea la scrittrice - e mi piacerebbe che Lecce diventasse la “capitale della seduzione”».

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