Cerca

La xylella arriva a Parigi batterio in un mercato Puglia, terra «chiama»

La xylella arriva a Parigi batterio in un mercato Puglia, terra «chiama»
LECCE - Il batterio della Xylella fastidiosa è stato per la prima volta individuato in territorio francese, nel mercato all’ingrosso di Rungis, alle porte di Parigi. Lo riferisce una nota del ministero dell’Agricoltura, citata da diversi media transalpini. Il batterio è stato individuato grazie ai controlli rinforzati messi in atto da qualche settimana, su una pianta di caffè arrivata dal Sudamerica attraverso l’Olanda. Una notizia che segue di pochi giorni la ribellione dei salentini in particolare dopo la decisione della Francia di sospendere le importazioni di alcuni prodotti pugliesi proprio temendo il contagio.

LA MOBILITAZIONE DEI PUGLIESI - Intanto è cominciata da Ugento (Lecce) la manifestazione itinerante denominata "#Buonepraticheday", ideata dal comitato "Voce dell’Ulivo" per contrastare, con l’attuazione delle cosiddette buone pratiche agricole, la diffusione della sputacchina, l'insetto vettore indicato dalla scienza come il responsabile della diffusione del batterio della xylella fastidiosa che sta uccidendo gli ulivi del Salento. La manifestazione di carattere itinerante che sta coinvolgendo, in quasi tutti i comuni del Salento, aziende e cittadini privati, consiste in una giornata di lavoro gratuita su tutte le aree private di quegli agricoltori che non hanno i mezzi tecnici ed economici per ottemperare agli obblighi previsti dal piano per il contenimento del batterio. Si chiedono trattori, forse tra i 250 e i 300, sfalciatrici, tagliaerba, qualsiasi mezzo meccanico in grado di triturare le erbe selvatiche nelle quali si stanno cibando gli insetti. Niente erbicidi, l’impegno d’onore è lavorare, lavorare, lavorare. I terzocontisti passano da una proprietà all’altra, 12 ore di continuo, una piccola pausa per un panino. Hanno abbassato i prezzi degli interventi. E’ tornata la reciprocità tra le gente di campagna. 

Alla tappa di Ugento erano presenti anche il vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, il commissario per l’emergenza xylella, Giuseppe Silletti e il parlamentare Enzo Lavarra, consigliere del ministro Martina. A Silletti gli agricoltori presenti hanno offerto delle bruschette di pane condito con l’olio extravergine di oliva prodotto nella zona.

 "E' importante che anche la Chiesa stia vicino alla gente in questo momento, ma quello che serve è una condivisione e unità d’intenti" ha detto monsignor Angiuli. Il vescovo si è detto "rattristato per i disordini dei giorni scorsi, ma è pur vero che – ha aggiunto monsignor Angiuli – la gente ha buoni motivi per essere preoccupata, perchè qui si tratta di intaccare una tradizione, un legame con la terra e quindi bisogna guardare con attenzione, trovare soluzioni concordi che mettano insieme tutte le istituzioni. Anche la scienza – ha concluso – dovrebbe arrivare ad un risultato concorde perchè certe decisioni si possono prendere sulla base di un raccordo scientifico, tenendo conto della sensibilità delle persone che vanno ascoltate".

PROTESTA AL TRIBUNALE DI LECCE - Una rappresentanza di circa cinquanta attivisti del Forum Ambiente e Salute e altre associazioni ambientaliste, hanno manifestato questa mattina sotto la sede del Tribunale di viale de Pietro, a Lecce, contro il piano anti xylella.
Una delegazione ha incontrato il Procuratore aggiunto Ennio Cillo consegnando un altro esposto denuncia al sostituto procuratore Roberta Licci, co-titolare insieme alla collega Elsa Valeria Mignone del fascicolo d’indagine, al momento a carico di ignoti, sulle modalità di diffusione del batterio killer. Ai due magistrati salentini è stato chiesto di accelerare le indagini e di fermare gli abbattimenti in corso previsti nel piano di contenimento varato dal commissario per l’emergenza xylella, Giuseppe Silletti.

COMMISSATIO SILETTI: SOLO INTERVENTI CHIRURGICI - Stiamo facendo interventi chirurgici, solo sulle piante risultate infette, ma il piano andrà avanti". Lo ha detto il commissario per l’emergenza xylella, Giuseppe Silletti, ad Ugento (Lecce), parlando ad un nutrito gruppo di olivicoltori preoccupati per il ricorso alle eradicazioni piuttosto che a un intervento mirato a recuperare l'ulivo destinato all’abbattimento.
"La xylella fastidiosa per una norma di carattere  comunitario recepita dallo stato italiano – ha sottolineato il commissario – è un germe da quarantena e come tale dovrebbe essere affrontato, ma il problema nasce per l’eccezionalità del caso, visto che nel Salento gli ulivi sono dappertutto e diventa difficile attuare le procedure previste, ma non possiamo non sottostare a quanto previsto dalle discipline giuridiche".
Il commissario ha poi aggiunto che "per le piante infette non c'è alternativa all’eradicazione, ma solo su quelle che risulteranno positive alle analisi di laboratorio in seguito alla campionatura che stiamo effettuando in questi giorni. Abbiamo visto laddove sono stati usati i metodi di cura tradizionali, le piante infette coltivate e potate, è vero, hanno un aspetto diverso, non manifestano la malattia, ma mi risulta che la contengano però. Per capire che evoluzione possa la xyella sugli ulivi trattati in questo modo bisogna aspettare uno, due anni, auspicando che la scienza faccia le sue indagini. Abbiamo finora cercato con manifesti, convegni , incontri, di spiegare alla gente l’attuazione del piano e se non siamo stati capiti – ha concluso Silletti – forse la colpa è anche mia". 

IL 27 CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO - Sarà convocato lunedì 27 aprile il  Consiglio regionale straordinario e monotematico sull'emergenza xylella, allargato alla partecipazione del commissario Giuseppe Silletti, al professor Donato Boscia, dell’Istituto di virologia del CNR di Bari e di esperti dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.
"Sarà l’occasione – afferma in una nota il presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna – per approfondire dal punto di vista scientifico un problema allarmante, che ha investito la nostra agricoltura e assunto una rilevanza internazionale, dopo la chiusura delle frontiere francesi ai vegetali pugliesi". Introna ha raccolto le "giustificate sollecitazioni pervenute anche nell’ultima seduta consiliare sulla necessità di un confronto articolato sulla diffusione della patologia che sta penalizzando agricoltori, vivaisti e l'intero settore dell’olivicoltura".
Non si parlerà solo di iniziative del governo regionale – con gli interventi del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e dell’assessore regionale alle Risorse agricole Fabrizio Nardoni – e di embargo transalpino, ma verranno illustrati anche i provvedimenti emergenziali e le misure di profilassi e di prevenzione dell’epidemia del disseccamento rapido degli ulivi, causato dal batterio della xylella fastidiosa, veicolato da insetti vettori.
Da qui l’invito rivolto da Introna al commissario straordinario del Governo nazionale, Giuseppe Silletti, a spiegare le azioni poste in essere contro il focolaio epidemico e al professor Boscia, ad offrire un contributo tecnico-specialistico.
Con una nota indirizzata alla sede dell’Efsa a Parma, il presidente del Consiglio regionale ha inoltre chiesto "di autorizzare la partecipazione di un rappresentante dell’agenzia, per assicurare al confronto in Aula il supporto delle conoscenze avanzate dell’Autorità europea che esercita per gli Organi UE un autorevole ruolo di consulenza scientifica in materia fitosanitaria e di qualità dei prodotti agroalimentari".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400