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Statale Maglie-Leuca L'azienda: il tracciato non sarà toccato

Statale Maglie-Leuca L'azienda: il tracciato non sarà toccato
di MAURO CIARDO

ALESSANO - «Il tracciato della statale 275 passerà sulle cave bonificate dai rifiuti, non è prevista nessuna variante». L’intenzione dell’Ati Matarrese-Palumbo, nuova aggiudicataria dei lavori di ammodernamento della Maglie-Leuca, è quella di mantenere inalterato il progetto di «raddoppio» nel punto in cui attraversa il territorio fra Tricase e Alessano. Qui, in località «Matine», furono scoperte discariche abusive con rifiuti interrati e molti hanno visto un ostacolo insormontabile tanto che la stessa Anas giorni fa aveva avanzato la proposta (all’indomani dell’inchiesta trasmessa da “Report” su Rai3) di modificare lievemente il tracciato, a destra o a sinistra delle cave con i rifiuti.

L’ipotesi stava già creando malumori tra quanti avevano auspicato la bonifica delle discariche e tra i proprietari confinanti che si sarebbero potuti trovare all’improvviso sul nuovo tracciato. «Il nuovo progetto esecutivo - assicura il legale del raggruppamento aggiudicatario, Pietro Quinto - non prevede uno spostamento del tracciato nella zona delle cave, ma la prosecuzione una volta bonificati i siti. Le modifiche riguarderanno solo quanto previsto dall’accordo con Regione e sindaci, vale a dire la riduzione da quattro a due corsie tra San Dana e Leuca, l’eliminazione del viadotto e la diminuzione dell’impatto della rotatoria finale».

I costi per la bonifica delle discariche saranno coperti con il ribasso d’asta. Anas infatti, ha nelle mani un “tesoretto” di 106 milioni di euro che corrisponde al 37 per cento dell’importo risparmiato sul finanziamento di 288 milioni di euro messo a disposizione da Cipe e Regione. Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha deciso lo scorso 11 marzo di annullare in autotutela l’aggiudicazione della gara di appalto all’ati Ccc-Igeco, uno degli ultimi atti firmati dal manager prima dell’annuncio delle sue dimissioni (l’amministratore tra l’altro è indagato a Roma in un’inchiesta sull’infrastruttura salentina). Una decisione che nelle intenzioni dell’azienda è servita a «ripristinare la legalità» dopo che una sentenza del Consiglio di Stato dello scorso luglio aveva rilevato «macroscopiche illegittimità» nella documentazione presentata dai raggruppamenti giunti ai primi tre posti prima della Matarrese e che ora sono stati esclusi. Riguardo alla posizione della Matarrese spa, che ha avviato una procedura di concordato preventivo, Anas ha ritenuto valido l’affitto di un ramo aziendale (comprensivo delle commesse) alla Matarrese srl, dando il via libera a eseguire i lavori.

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