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Lecce, il Comune cerca case dai privati per i senzatetto

di PIERO BACCA
LECCE - Oltre mille famiglie in lista d’attesa per un alloggio e il Comune, per fronteggiare l’emergenza abitativa, decide di acquistare case dai privati e destinarle ad edilizia residenziale pubblica. «L’idea - dice l’assessore Attilio Monosi - è quella di creare una rete diffusa di alloggi nel centro storico come in periferia per evitare ghettizzazioni in area specifiche»
Lecce, il Comune cerca case dai privati per i senzatetto
di Piero Bacca

LECCE - Il Comune compra case da destinare ad edilizia residenziale pubblica. Dopo la delibera adottata dalla Giunta di palazzo Carafa, su proposta dell’assessore alle Politiche abitative, Attilio Monosi, l’amministrazione si appresta ora ad emanare il bando per l’acquisto di nuovi immobili per venire incontro al crescente fabbisogno di alloggi in città. Una lunga graduatoria (circa mille cittadini in lista d’attesa) alla quale occorre far fronte non soltanto con i tradizionali progetti di edilizia popolare, ma anche attraverso nuove iniziative. «L’intenzione - fa sapere in proposito l’assessore Monosi - è di ricercare sul mercato privato nuovi appartamenti, senza dover realizzare nuove cubature dal momento che vi è ora un’offerta che eccede la domanda». L’idea è quella di creare una rete diffusa di alloggi, nel centro storico come in periferia, «evitando - rileva l’assessore - ghettizzazioni in specifiche aree o complessi residenziali».

Un’occasione nuova anche per gli stessi privati, «che - spiega Monosi - avranno l’opportunità di alienare beni magari inutilizzati, vecchi appartamenti ovviamente agibili e realizzare così dei guadagni. Ora partiremo con il bando per ricercare questi appartamenti, per sondare le eventuali offerte dei privati. Il progetto che stiamo portando avanti - continua l’assessore - risponde alla logica di integrazione sociale. Quindi, non caseggiati o edifici in determinate aree, ma case già inserite nel tessuto urbano, possibilmente unità abitative singole, basse, diffuse sull’intero territorio cittadino. Questo consentirà una maggiore velocità nelle assegnazioni, costo di acquisto inferiore al costo di realizzazione, smobilizzazione del patrimonio da parte dei privati e in ultimo la razionalizzazione delle cubature esistenti e disponibili rispetto alla domanda. Ciò considerato, come ho detto, che vi è oggi un sovradimensionamento dell’offerta rispetto al fabbisogno abitativo».

Il Comune prenderà immobili già perfettamente agibili, in modo da velocizzare ogni operazione e procedura legata alle assegnazioni, limitando anche le spese. «Cominceremo ad acquisire i primi immobili - fa sapere Monosi - ed abbiamo già alcuni fondi, avanzi di amministrazione e accantonamenti di risorse provenienti da società private per avviare questa operazione. Ma attiveremo anche altri strumenti di finanziamento. Intanto - aggiunge - comincerò a predisporre una graduatoria».

Nella delibera di Giunta sono descritti anche i criteri e le caratteristiche che privilegiano le acquisizioni da parte del Comune. Sono parametri con dei punteggi che stabiliscono le tipologie preferenziali per l’acquisto. «Abbiamo previsto - spiega l’assessore Monosi - anche i sopralluoghi da parte dei tecnici del Comune che dichiareranno conformi, o meno, gli immobili reperiti attraverso il bando. Dovranno avere gli impianti tecnologici efficienti e funzionanti e potranno, come detto, essere ubicati nell’intero territorio urbano, in centro come in periferia. E’ chiaro, infine, che verranno privilegiate le migliori offerte nel rapporto tra costo-qualità».

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