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Lecce, rapinatore solitario e disarmato mette a segno un colpo da 15mila euro

di ANTONIO PORTOLANO
BRINDISI - L’irruzione nella «Popolare Pugliese» proprio mentre la cassaforte a tempo era apertaRapinatore solitario e disarmato mette a segno un colpo in banca da 15mila euro. Una rapina «fortunata», col malvivente che si ritrova misteriosamente al posto giusto, nel momento giusto per fare incetta di quattrini e sparire
Lecce, rapinatore solitario e disarmato mette a segno un colpo da 15mila euro
di Antonio Portolano

BRINDISI - Rapinatore solitario e disarmato mette a segno un colpo in banca da 15mila euro. Una rapina «fortunata», col malvivente che si ritrova misteriosamente al posto giusto, nel momento giusto per fare incetta di quattrini e sparire. Erano circa le 11.30 quando in nella filiale della Banca Popolare pugliese di via Adigrat 6, nella frazione di Tuturano, si è presentato un giovane - si vedrà in seguito nelle immagini girate dalle telecamere di sorveglianza dell’istituto di credito - alto circa un metro e settanta, vestito con una tuta da ginnastica.

Il rapinatore, appena entrato nel «bussolotto», si cala sul volto un cappellino che si trasforma in passamontagna. A coprire gli occhi anche un paio di occhiali. Nell’istituto di credito a quell’ora, visto anche il maltempo, c’erano tre o quattro clienti. Quando il bandito ha fatto irruzione nella filiale la cassaforte con apertura a tempo era aperta. Il rapinatore, descritto come una persona esile ed agile, ha pronunciato le parole di rito: «Tutti fermi, è una rapina». Poi ha scavalcato con un balzo il bancone minacciando una commessa e facendosi consegnare quanto era in cassa.

Arraffato il bottino, si è dileguato, lasciando per la fretta su un tavolo anche una serie di mazzette di vario taglio per un ammontare di qualche migliaio di euro. Il rapinatore è fuggito a piedi perdendosi tra le vie della frazione. Dalle immagini in possesso dei carabinieri non sembrerebbe che vi fossero altri complici ad attenderlo, ma l’ipotesi non è esclusa. Indagano sui fatti i carabinieri della compagnia di Brindisi giunti sul posto insieme con i poliziotti della Sezione volanti.

Dalle prime indagini pare escluso ormai che il malvivente fosse armato di pistola, così come sembrava in un primo momento. Le immagini mostrano che il malvivente non avrebbe usato armi, cosa confermata anche dal fatto che il metal-detector di cui è dotata la filiale non è nemmeno entrato in funzione al momento del passaggio del malvivente. I carabinieri hanno avviato dei controlli a tappeto presso le abitazioni di alcuni residenti del posto già noti alle forze dell'ordine nel tentativo di trovare il rapinatore.

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