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Xylella, partita via Crucis Nanovettori contro virus E da Regione altri 4 mln Commissario: eradicazioni inizieranno al più presto I ricorsi? Non toccano il piano Lecce, 4mila vanno in piazza

LECCE – Nanovettori pieni di prodotti tradizionalmente usati nell’agricoltura biologica, come ioni rame, ioni zinco, solfato di rame, capaci – una volta inoculati negli ulivi infetti – di raggiungere velocemente e colpire selettivamente la xylella laddove si annida, ovvero negli xilemi, vasi linfatici dalle dimensioni di circa 20 micrometri. E' questo il progetto di ricerca del primo cluster universitario Tapass. Intanto prime istruzioni per i proprietari di oliveti. E la giunta vara fondi per monitoraggio
 
Xylella, partita via Crucis Nanovettori contro virus E da Regione altri 4 mln Commissario: eradicazioni inizieranno al più presto I ricorsi? Non toccano il piano Lecce, 4mila vanno in piazza
LECCE – E' partita, dal piazzale antistante il Convento dei Padri Trinitari, la Via Crucis 'Un Getsemani senza ulivì organizzata dalle diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, di Nardo-Gallipoli e dalle arcidiocesi di Lecce, Otranto e di Brindisi-Ostuni per dare un messaggio di speranza e di sensibilizzazione sul dramma che sta vivendo il Salento i cui ulivi stanno morendo, colpiti dal batterio della xylella fastidiosa.

"Un simbolo, quello dell’ulivo – ha detto monsignor Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca - non solo del territorio salentino, ma dell’intero Mediterraneo, simbolo di pace e di cultura. Affidiamo il nostro messaggio alla forza della preghiera e alla speranza che non sarà vana perchè unisce un intero popolo". Una croce posta in mezzo a dei rami di ulivo, viene portata a spalla da quattro giovani scout. Numerose le autorità presenti, insieme a tanti fedeli. La fiaccolata sta attraversando la via Leucadensis, la via vecchia francigena.

Sette le fermate previste davanti a tratti di uliveti, per riflettere e pregare a simboleggiare l’orazione di Cristo nell’orto dei Getsemani. Si vuole in questo modo rivivere il momento di dolore che sta attraversando il Salento e il sacrificio che si chiede ai suoi ulivi per salvare dal contagio il resto d’Europa. Dopo 5,1 chilometri la fiaccolata giungerà alla Basilica di Santa Maria di Leuca dove il corteo si unirà ai vescovi delle altre quattro diocesi partecipanti per la preghiera finale.

Intanto sul fronte della ricerca si pensa a nanovettori pieni di prodotti tradizionalmente usati nell’agricoltura biologica, come ioni rame, ioni zinco, solfato di rame, capaci – una volta inoculati negli ulivi infetti – di raggiungere velocemente e colpire selettivamente la xylella laddove si annida, ovvero negli xilemi, vasi linfatici dalle dimensioni di circa 20 micrometri. E' questo il progetto di ricerca del primo cluster universitario Tapass, acronimo che sta per Tecnologie Abilitanti per produzioni Agroalimentari Sicure e Sostenibili, promosso dall’assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia per dare una risposta all’emergenza xylella e finanziato con 549.036 euro.

Il progetto di ricerca, presentato questa mattina a Lecce nella sede di Ecotekne, vede la partecipazione di un team di ricercatori delle università di Bari, Foggia e Lecce, Cnr e del centro di Ricerca e sperimentazione Basile Caramia.

"Stiamo progettando la realizzazione di un mezzo che può essere iniettato all’interno degli ulivi secolari o delle piante e agire come contrasto all’infezione batterica. – spiega Giuseppe Ciccarella, ricercatore dell’Università del Salento - Quindi andremo a sviluppare metodologie utilizzando del materiale assolutamente bio compatibile che possa agire da vettore, selettivo verso il batterio. Lo abbiamo già sperimentato su piccole piante in laboratorio e i risultati sono confortanti".

Il progetto di ricerca nasce dalla pressante richiesta avanzata sin dall’agosto scorso da Coldiretti Puglia che ha sollecitato l’assessore regionale al ramo Loredana Capone presente oggi all’incontro di presentazione del progetto – a finanziare un cluster tecnologico universitario mirato all’emergenza xyella. Il finanziamento regionale però – è stato anche sottolineato – "non sarà sufficiente a sostenere l’intero progetto e che sarà alimentato dalla raccolta fondi portata avanti dalla stessa Coldiretti anche attraverso la piattaforma di crowdfunding".

A LECCE PRIME ISTRUZIONI PER PROPRIETARI OLIVETI
Entro il 5 aprile prossimo tutti i proprietari e conduttori di oliveti e terreni agricoli della Provincia di Lecce dovranno procedere con "estrema urgenza", in applicazione del piano di intervento del commissario delegato all’emergenza Xylella, alla fresatura/erpicatura o trinciatura per distruggere le erbe spontanee e uccidere le forme giovanili delle sputacchine presenti sulle erbe infestanti. Lo rende noto la Provincia di Lecce che ha diramato a tutti i Comuni le norme a cui proprietari e conduttori di oliveti e terreni agricoli devono attenersi.
Entro fine aprile gli stessi destinatari della direttiva dovranno procedere alla potatura, ovvero sfoltire la chioma degli ulivi, asportare i rami secchi e disinfettare le ferite da taglio con prodotti a base di rame. Nello stesso periodo bisognerà ottemperare anche alla gestione delle ramaglie di potatura: i residui della potatura devono essere trinciati e interrati o bruciati all’interno del campo. Le branche e i tronchi privi di vegetazione possono essere liberamente trasportati in quanto non costituiscono fonte di inoculo del batterio.
"Tutti i soggetti coinvolti – si legge nella documento - devono annotare sul quaderno di campagna le operazioni colturali effettuate e conservare i documenti fiscali attestanti gli acquisti di mezzi tecnici e le operazioni effettuate in conto terzi".

REGIONE STANZA ALTRI 4 MILIONI PER MONITORAGGIO
La giunta regionale pugliese ha stanziato ulteriori quattro milioni di euro, dopo i primi sei, per far fronte all’emergenza xylella. Lo annuncia in una nota l'assessore alle Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni. "Serviranno – spiega – per intensificare ulteriormente le attività di monitoraggio e ricerca e per sostenere il Piano di interventi che serviranno a contenere l’epidemia".

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