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Manzanera tarantato maestro concertatore per l'edizione 2015 In giro per Melpignano

di OSVALDO SCORRANO
«La Notte della Taranta» compie 18 anni con il nuovo maestro concertatore Phil Manzanera, storico chitarrista dei Roxy Music, la mitica band di glam rock. «Sono molto contento dell’invito pervenutomi – ha detto Manzanera nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma -, devo ammettere che non conoscevo questa musica. Ma quando mi sono informato sulla sua storia e sulle sue origini sono rimasto affascinato»
Manzanera tarantato maestro concertatore per l'edizione 2015 In giro per Melpignano
di OSVALDO SCORRANO

«La Notte della Taranta» compie 18 anni con il nuovo maestro concertatore Phil Manzanera, storico chitarrista dei Roxy Music, la mitica band di glam rock. Manzanera, 63 anni, vanta collaborazioni illustri, da Brian Eno a David Gilmour, di cui ha prodotto l’ultimo album da solista, oltre ad aver prodotto The Endless River, il nuovo album dei Pink Floyd. Come i precedenti maestri a Melpignano, Manzanera avrà il compito di reinterpretare i classici della «pizzica» salentina assieme all’Orchestra popolare e ad ospiti eccezionali della scena nazionale e internazionale.

Il festival si svolgerà dal 4 al 22 agosto e dopo una serie di appuntamenti in alcuni centri del Salento e avrà il suo clou nel mega «Concertone» finale sul piazzale degli ex Agostiniani di Melpignano, dove ogni anno converge un pubblico straripante, richiamato dal ritmo che ha «pizzicato» il mondo.

«Sono molto contento dell’invito pervenutomi – ha detto Manzanera nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma -, devo ammettere che non conoscevo questa musica. Ma quando mi sono informato sulla sua storia e sulle sue origini sono rimasto affascinato e ho iniziato ad ascoltare questo genere musicale ipnotico, che mi ha letteralmente incantato». Poi continua interrogandosi: «Potreste pensare perché qualcuno che per un quarto è british, metà colombiano (da parte di madre) e, come ho scoperto da poco, un quarto italiano ed è famoso per il rock sia stato coinvolto in questa manifestazione?». La riposta: «Io sono parte di questo movimento: perché al centro della mia musica c’è la necessità di abbattere le barriere di ciò che non è conosciuto. La pizzica ha il suo sound travolgente che si basa soprattutto sulle percussioni e questo mi ha incantato».

E, riferendosi alle sue origini italiane racconta: «Mio nonno era di Napoli, era venuto a suonare in Gran Bretagna con il suo gruppo, la Cavaliere Castillanos Opera Company». Perciò lui che è nato a Londra nel 1951 vuol cogliere l’occasione «per conoscere la parte italiana della famiglia. Il cognome di mio nonno era Divine e chiunque avesse notizie può contattarmi attraverso Facebook». «Sono cresciuto tra Gran Bretagna, Hawaii, Colombia, Venezuela - continua -, Paesi in cui ho conosciuto ritmi come la salsa, il bolero, la cumbia e ho suonato con musicisti di tutto il mondo e le diverse culture musicali spiegano chi siamo e da dove veniamo. Il mio obiettivo sarà quello di rispettare le tradizioni della pizzica mettendole in un contesto moderno e creando anche un legame con la musica latina, ma mi piacerebbe anche avere degli ospiti sudamericani».

Per l’occasione suonerà la chitarra? Risponde ridendo: «Spero proprio di sì, e qualcuno provi a fermarmi!». Alla conferenza stampa erano presenti Nichi Vendola, l’assessore Silvia Godelli, Massimo Manera, presidente della fondazione «La Notte della Taranta».
Oggi Manzanera sarà in visita a Melpignano.

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