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Lecce, bloccato in auto e rapinato da sei banditi «Portiamo via i bimbi»

di GIANFRANCO LATTANTE
LECCE - Bloccano un Suv, minacciano il conducente di portargli via i figli che ha in auto, poi, dopo la reazione dell’uomo, ripiegano sul portafogli e scappano. Paura. Terrore allo stato puro, ieri sera, per un militare e i suoi due figli, residente alla periferia della città. A dare l’allarme è stato lanciato dalla moglie quando ha visto il marito e i figli rientrare a casa sotto choc, spaventati, terrorizzati per quanto era accaduto
Lecce, bloccato in auto e rapinato da sei banditi «Portiamo via i bimbi»
di Gianfranco Lattante

LECCE - Bloccano un Suv, minacciano il conducente di portargli via i figli che ha in auto, poi, dopo la reazione dell’uomo, ripiegano sul portafogli e scappano.

Paura. Terrore allo stato puro, ieri sera, per un militare e i suoi due figli, residente alla periferia della città.

A dare l’allarme è stato lanciato dalla moglie quando ha visto il marito e i visti rientrare a casa sotto choc, spaventati, terrorizzati per quanto era accaduto.

La ricostruzione dei fatti, fino a tarda ora, era ancora frammentaria, proprio per le condizioni della vittima.

L’episodio è avvenuto intorno alle 22 in via Maria Teresa d’Austria, una stradina disseminata di ville, che costeggia la Lecce-San Cataldo.

Papà e figli (il più grande circa 13 anni, il più piccolo meno di dieci) stavano facendo ritorno a casa a bordo del loro Suv. All’improvviso due vetture si sono affiancate al veicolo della Kia, bloccando la marcia al conducente. Una Lancia Lybra di colore grigio ed una Fiat Punto verde hanno impedito al Suv di proseguire, bloccando contro il guard rail. Gli occupanti, sei (forse sette) malviventi, tutti armati di pistola, hanno manifestato subito le loro intenzioni. Con il calcio dell’arma hanno mandato in frantumi il finestrino. Poi hanno minacciano di portare via i bambini. Un rischio che il padre ha percepito come concreto ed ha reagito tentando di mettere in salvo i propri bambini. Sono stati momenti terribili per l’uomo e per i figli. Poi, alla fine, i malviventi hanno arraffato il portafogli della vittima. Forse la minaccia di rapire i bambini era servita solo per incutere maggiore paura. Certo è che la segnalazione ha messo in allarme subito gli agenti di polizia. Sul posto sono giunte le pattuglie delle Volanti, quelle del reparto prevenzione crimine, la scientifica e gli investigatori della Squadra mobile.

La caccia alle due vetture, che si sarebbero allontanate dirigendosi lungo la via di San Cataldo, è scattata immediatamente. La segnalazione è stata girata anche ai carabinieri. E le battute sono state estese anche alle marine. Una ricerca resa difficile dalla mancanza del numero di targa.

Il sopralluogo in via Maria Teresa d’Austria ha permesso agli investigatori di rilevare la presenza di eventuali tracce utili alle indagini.

Al militare, vittima della rapina, i poliziotti hanno chiesto una descrizione degli autori per poter stringere il cerchio intorno agli autori della rapina. Mai, finora, i malviventi si erano spinti a minacciare di rapire i bambini.

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