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Consorzio Tap va avanti lancia bando per due lotti

ROMA – Il tratto italiano del gasdotto Tap, che porterà il metano dall’Azerbaijan all’Italia diversificando ulteriormente le fonti di approvvigionamento, comincia ad apparire all’orizzonte malgrado la difficoltà di raggiungere un accordo con la Regione Puglia. Il consorzio, per accorciare i tempi in attesa dell’autorizzazione definitiva da parte del governo, ha lanciato il bando che invita le aziende a prequalificarsi per i due lotti: il terminal di arrivo e la condotta di 8 km onshore
Consorzio Tap va avanti lancia bando per due lotti
ROMA – Il tratto italiano del gasdotto Tap, che porterà il metano dall’Azerbaijan all’Italia diversificando ulteriormente le fonti di approvvigionamento, comincia ad apparire all’orizzonte malgrado la difficoltà di raggiungere un accordo con la Regione Puglia.

Il consorzio, per accorciare i tempi in attesa dell’autorizzazione definitiva da parte del governo, ha lanciato il bando che invita le aziende a prequalificarsi per i due lotti: il terminal di arrivo e la condotta di 8 km onshore.

L'oggetto del bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Ue, è la costruzione terminale di ricezione del gasdotto e la costruzione e la posa di una infrastruttura ad alta pressione del diametro di 36 pollici, lungo circa 8 kilometri, dalla prima saldatura a secco all’approdo italiano della tratta sottomarina del gasdotto all’unità di ricezione dei dispositivi di pulizia e ispezione della condotta. Il terminale, spiega una nota del consorzio composto da Bp (20%), Socar (20%), Statoil (20%), Fluxys (19%), Enagas (16%) e Axpo (5%), riceverà il gas naturale dalla sezione offshore del gasdotto e ospiterà il centro di controllo e supervisione. La struttura, assicura Tap, "sarà integrata nel paesaggio circostante e avrà un limitato impatto visivo nell’area; l’impianto si collegherà alla rete nazionale di Snam Rete Gas". Le aziende interessate potranno richiedere il questionario di prequalificazione entro il 7 aprile: conclusa la fase di selezione, Tap intende pubblicare la gara d’appalto per la costruzione della tratta onshore italiana entro il 22 aprile. "Il nostro processo di selezione – afferma nella nota Knut Steinar Kvindesland, direttore del Procurement – è trasparente, rigoroso e con una particolare enfasi sui più elevati standard in materia di salute, sicurezza e protezione ambientale e su un’adesione verificabile alla politica di 'danno zerò di Tap".

Malgrado le rassicurazioni, la situazione sul territorio non è ancora risolta. Proprio ieri si è svolta a Palazzo Chigi l'ennesima riunione dalla quale il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è uscito "insoddisfatto": il prossimo appuntamento è in programma per lunedì 30 marzo e potrebbe essere l’ultimo. In quell'occasione, secondo quanto si apprende, anche se non si trovasse un accordo verrebbero verbalizzate le varie posizioni, compreso il dissenso della Regione Puglia, e il tutto verrebbe inviato al Consiglio dei ministri, passaggio necessario al rilascio dell’autorizzazione unica da parte del ministero dello Sviluppo economico.

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